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Vecchio 30-05-2008, 15.46.34   #46 (permalink)
frollo
Ospite abituale
 
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Riferimento: Chiesa ed omosessualità: un'omelia "infelice" a Genova

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Originalmente inviato da bside
E quali sarebbero queste ricadute così evidenti sulla società intera in Francia ad esempio che le unioni civili le ha da dieci anni? Per non parlare dell'Olanda che le ha da ancora prima. E in Spagna? Fammi esempi concreti se ne trovi!

Beh... FERMO RESTANDO CHE IO SONO FAVOREVOLE AL MATRIMONIO GAY, e non alla semplice unione, proprio al matrimonio, mi viene in mente che se passasse questa novità, l'INPS dovrebbe riconoscere le pensioni di reversibilità anche ai gay superstiti, "togliendo" dei soldi da un salvadenaio al quale i gay prima non avevano accesso. Se due sposi gay si mettessero in graduatoria per una casa popolare, occuperebbero un posto che prima non era occupato. Se i due sposi gay dovessero divorziare, appesantirebbero i tribunali di una causa che prima npn ci sarebbe stata. E così via. Ecco un po' di implicazioni spicciole che riguarderebbero tutti

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Originalmente inviato da bside
Amico il pericolo rappresentato dal diverso è l'argomento che è stato utilizzato dai razzisti di ogni tempo per limitare diritti e/o perseguitare le persone. In sudafrica i bianchi sostenevano la necessità della segregazione a tutela della razza bianca! E ancora prima gli schiavisti la tratta dei negri! E i nazisti lo sterminio degli ebrei, e così via...si possono sempre trovare o inventarsi pseudo-argomentazioni per discriminare qualcuno!


Ho scritto io per primo che c'è una discriminazione se non si consente ai gay di sposarsi... sfondi una porta aperta, anche se i tuoi paragoni mi sembrano esagerati

Citazione:
Originalmente inviato da bside
Qui non si tratta di un semplice confronto fra idee equivalenti. Qui c'è una parte che sostiene la legittimità della discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale. Se per te questa è un'idea come un'altra, per me e per moltissimi altri invece è una palese manifestazione di omofobia che se t'è sfuggito è forma di razzismo (leggiti la direttiva approvata dal parlamento europeo sull'omofobia).
L'omosessualità non costuisce una minaccia di alcun tipo per la società. Stiamo parlando di un comportamento sessuale di una minoranza d'individui, non della maggioranza. Le ripercussioni sulla vita di un eterosessuale sono inesistenti.
E se poi vogliamo metterla su questo piano potremmo fare milioni di esempi nei quali il comportamento di un individuo o di un gruppo ha ripercussioni dirette e indirette sulla vita di altre persone che non condividono affatto quel comportamento. Non è che viviamo in mondi separati o in compartimenti stagni!

La Chiesa è padronissima di NON dispensare di un sacramento come il matrimonio. Lo fa anche con gli eterosessuali, se ravvisa che nella coppia non ce ne siano i presupposti, non a caso "impone" un corso prematrimoniale. Non sposa i divorziati, non fa sposare i preti e, ciliegina... non sposa i gay, che tra l'altro rappresenterebbero la minoranza dei casi. Embè?
Molto più grave è il fatto che lo sato discrimini gli omosessuali.


Citazione:
Originalmente inviato da bside

Se la Chiesa dicesse, noi siamo contrari al riconoscimento delle unioni gay perché in coflitto con la nostra morale, ma non ci opporremo se lo Stato approvasse una regolamentazione in tal senso, allora sì che sarebbe diverso.
Io non la penso come te, non condivido le tue scelte, ma certo non mi opporrò se vengono concessi a te quegli stessi diritti che sono concessi a me.

Io credo che la chiesa, come chiunque, abbia il diritto per far prevalere quello in cui crede e che è convinto serva per il benessere di tutti. La situazione finale è frutto di una mediazione "instabile" tra tante posizioni. E poi a ben guardare, la Chiesa propone, non impone. Nessuno ti obbliga ad essere cattolico e a seguire i precetti. Io per esempio non li seguo.
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