Citazione:
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Originalmente inviato da Spinoza
In effetti la domanda è intelligente, una volta che per Dio si intende il dio antropomorfo che ci è stato tramandato dalla Chiesa, nato da miti del Medio Oriente e tenuto vivo dalle superstizioni medievali e da un apparato di potere non indifferente.
Se ho capito bene, questo dovrebbe essere un dio onnisciente, onnipotente e infinitamente buono, che ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza.
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Non è ovvio che l'uomo ancora non è ancora "all'immagine e somglianza di Dio"?
Secondo Martinus Dio sta creando l'uomo, e tutte gli altri esseri viventi, a questa "immagine", e questa creazione ha luogo mediante l'evoluzione che a sua volta accade attraverso la reincarnazione logica, cioè un processo che fa sì che ogni individuo cresce da vita in vita e diventa man mano sempre più evoluto e umano.
Citazione:
Bene, considerando le sue 3 qualità sopra citate, è immediato vedere come esso ne può avere al massimo 2.
1. Se è onnisciente e onnipotente, ossia se conosce il dolore degli uomini e può eliminarlo, allora non è buono, perché altrimenti lo eliminirebbe.
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La reincarnazione e lo sviluppo si basano anche sulla legge di causa ed effetto o karma, la quale vuol dire che ogni individuo ha il libero arbitrio di creare e fare ciò che vuole, ma deve sempre sperimentare le conseguenze delle proprie azioni, cioè le energie innescate mediante le azioni si ritorcono sull'individuo facendo così possibile fare conoscenza delle leggi della vita, che quindi fa si che l'individuo si evolve da vita in vita.
Quindi, se Dio eliminasse il dolore degli uomini ciò significherebbe che questi individui non si evolverebbero più ma rimanerebbero sullo stesso livello evolutivo. Dunque, siccome Dio appunto è onnisciente sa che è meglio lasciare "l'insegnamento della vita" continuare visto il fatto, come detto, che la sofferenza condurre l'individuo a diventare all'immagine di Dio.
Citazione:
Analogamente si ha:
2. Se è onnisciente e buono, allora non può essere onnipotente.
3. Se è onnipotente e buono, allora non può essere onnisciente.
Ovviamente la classica storia della volontà di dio che è imprerscrutabile non attacca. Se noi siamo a sua immagine e somiglianza, perché dovrebbe vederci soffrire?
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo gli darà uno scorpione?" (Luca 11, 11-12).
E questo è riferito a noi: da Dio mi aspetterei qualcosa di più...
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Dio è onnipotente, onnisciente e onnipresente ecc perché lascia a tutti gli esseri viventi, che sono parti di lui, di evolversi liberamente raggiungendo così la coscienza cosmica, che è la coscienza dell'illuminato che vede come fatto reale che Dio ha anche un amore senza limiti.
