Citazione:
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Originalmente inviato da fallible
può la compassione creare disagio e sofferenza o bisogna lavorare sul distacco?
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Io trovo che ci sia una "fase empatica" nella quale si senta dentro il dolore altrui.
Ma è un dolore dolce..che non brucia..non negativo (che invece contrasteremmo). Questa condizione ,invece che bloccarci,ci offre nuove energie tramutate repentinamente in positive e che rioffriamo.
Credo che sia già compassione questa..anche se amo sempre meno le definizioni.
Diciamo che ho descritto solo la mia esperienza,claudio..
Mi mancherai.
