Citazione:
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Originalmente inviato da fallible
Salve gente!
purtroppo per cause estranee alle nostre intenzioni (anche questa è scuola) non avremo la possibilità di scambiarci opinioni, mi mancherete tutti, per qualche tempo; prima che il forum chiuda, ringrazio ivo per la pazienza avuta, vi chiedo un'ulteriore aiuto. Oggi una cara amica avrebbe voluto chiedermi se mi arrabbio (ha risolto da sola ,è in gamba  ) e casualmente mio figlio,poco dopo, ha avuto nei miei confronti un atteggiamento aggressivo e collerico (cose di raagazzi) e ho avuto compassione per il suo modo di essere (no non riesco ad arrabbiarmi anzi non è il mio modo d'essere) ma questo ha creato in me un senso di "sofferenza" nel vederlo in quello stato, ora vi chiedo , può la compassione creare disagio e sofferenza o bisogna lavorare sul distacco? spero di essermi spiegato, un caro saluto a tutti  claudio
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la compassione non crea sofferenza e disagio, la compassione è ciò che rimane
tolto il disagio e la sofferenza...quando c'è da arrabbiarsi lo facciamo indipendentemente da ciò che crediamo
giusto o sbagliato...
