Citazione:
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Originalmente inviato da Rising Star
<Gli disse Tommaso: "Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?". Gli disse Gesù: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto". Gli disse Filippo: "Signore, mostraci il Padre e ci basta". Gli rispose Gesù: "Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere. Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse.>
(Gv 14,5-11)
Saluti. 
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Certo io non contesto tali parole, ma cerco di vederle sotto altra ottica e non certo solo letterale.
Noi vogliamo a tutti i costi trasformare lo spirituale in materiale, l'invisibile in visibile, l'inconoscibile in conoscibile. Come fare della nebbia una statua o dell'anidride carbonica (gas invisbile e inodore) un mantello.
Certo non abbandoniamo la ricerca, la via della conoscenza ma sempre tenendo presente che stiamo cercando metafore, simboli, paragoni, interpretazioni. Un cieco spiega ad un altro cieco che cos'è l'arcobaleno.
Fino ad oggi le religioni non hanno fatto altro che tenerci buoni, rassicurarci a caro prezzo. E' tempo di rimettere in discussione il certo e scontato e riprendere la ricerca del mistero, del non conosciuto sapendo anche che la nostra meta è l'orizzonte anche se ci siamo seduti sopra. Ma questa vita non sta nella meta, seppure importante da seguire, ma sta nel viaggio da compiere per cercare e trovare la meta.
Dio ci aiuterà se noi Gli chiederemo di aiutarci.
ciao
mary