Carissimo Claudio,
mi unisco a te nel ringraziare ancora una volta Ivo, il dono ricevuto in questi anni è stato davvero unico. Se riusciremo ancora a trovarci qui in un arricchente scambio di pensieri e riflessioni, sarà ancora una volta un regalo speciale.
In quanto alla compassione, sono in viaggio anch'io. Non incavolarsi mai potrà essere anche un fatto positivo ma non del tutto, almeno non per noi povere formichine che si affannano senza sosta.
Penso che incavolarsi sia giusto e naturale se l'energia della collera non esonda, si deve imparare a viverla come una fiamma che si accende in un determinato momento e ..., prontamente, si chiudela manopola del gas.
E' stupendo riuscire a vedersi mentre si è in collera, non si può fare a meno di sorridere di se stessi e avere compassione per chi ha scatenato la nostra ira.
La vera compassione porta sì un dispiacersi per l'altro ma si intravede anche lo spiraglio di luce che proviene dalla stanza dell'Amore.
Siamo diamanti che lottano per ripulirsi e splendere. Ma occorre mettersi in discussione ogni momento, sapere di essere in viaggio su questa strada terrena che è quella che è.
Tutto quello che accade ogni giorno nella nostra vita è un segnale, un messaggio, una indicazione che ci dice dove siamo, dove stiamo andando e .... in che condizioni siamo.
Per il periodo che non potremo più comuncare voglio dirvi (e lo dico anche a me stessa) non addormentiamoci. Cerchiamo di destarci sempre di più, e di mantenere lo stato di veglia raggiunto vincendo la tentazione di riaddormentarci. Quella c'è sempre.
Le anime simili comunicano anche senza parole, noi continueremo a comunicare senza la mente. Il nostro viaggio è appena iniziato, anche se per mettere il primo passo ci abbiamo messo una vita.
Un immenso abbraccio
ciao
mary