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Vecchio 02-06-2008, 07.22.46   #265 (permalink)
misterxy
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

IL MITO DEL POTERE MASCHILE, di Warren Farrell.

Perché ci importa così poco della vita degli uomini?
Abbiamo visto che fu il sacrificio della vita di tanti uomini che storicamente portò alla sopravvivenza della razza. Pertanto, inconsciamente, le varie società hanno appreso a non preoccuparsi molto della vita degli uomini. Osservate come il maggior interesse per la sopravvivenza di una donna venga inconsciamente messo in rilievo nei titoli:The New York Times
6 americani, compresa una donna, tra i 10 rilasciati a Baghdad
(5 MARZO 1991)

Se siamo indifferenti alla vita degli uomini, perché gli sposati con figli potevano contare su un rinvio della leva? Perché cominciamo a preoccuparci della vita degli uomini quando sono utili alla sopravvivenza di donne e bambini.

Donne innocenti, uomini colpevoli
Sia i conservatori sia i liberali accettano passivamente espressioni quali «donne e bambini innocenti». Quando vengono catturati degli ostaggi stranieri e vengono liberati soltanto donne e bambini, nessuna ideologia protesta contro il sessismo:
Los Angeles Times
Donne e bambini stranieri possono lasciare l'Iraq, dice Hussein
Immaginiamo una legge che imponga alle nostre figlie di andare nella giungla e rischiare Un colpo mortale alla testa. Se vi arrivasse la notizia che sono stati uccisi «uomini e bambini innocenti», non vi mettereste a urlare: «Un momento, anche mia figlia è innocente!»? Tutti esprimerebbero il loro biasimo.

Quando un paese entra in guerra, tutti i cittadini di quel paese sono parimenti innocenti e parimenti colpevoli. Quando gli Stati Uniti attaccarono l'Iraq, il 76 per cento delle donne approvò l'intervento, come l'87 per cento degli uomini.
Chi è colpevole? Chi ha provocato la guerra? La guerra è provocata dalla paura originaria di non sopravvivere. Ed è una paura che coinvolge entrambi i sessi. E siccome è una paura molto radicata, siamo indotti a esagerare le cattive intenzioni altrui non appena ci convinciamo che potrebbero minacciare la nostra sopravvivenza. Perché? Un errore nel sottovalutare una minaccia spazzerebbe via tutti, molti errori nel sopravvalutare spazzerebbero via gli uomini soltanto. In quanto così fortemente radicata, la nostra paura di non sopravvivere ha portato alle distorsioni del nazionalismo e alla tendenza a mettere in secondo piano l'umanità degli uomini rispetto al poter disporre di loro. È tempo di smetterla di biasimare gli uomini per questa paura, che è propria di entrambi i sessi.
Quando conservatori e liberali accettano passivamente espressioni come «donne e bambini innocenti», ben pochi comprendono che frasi del genere mantengono le donne al loro posto: più una donna accetta il ruolo dell'innocente, più pretende un protettore, ribadendo così la propria innocenza e giustificando la più ampia protezione. È effettivamente un posto di potere, ma presenta un conto da pagare: più ha bisogno di protezione, più cerca gli sciovinisti maschi, che la proteggono ma non la rispettano. Perché?

Perché gli uomini amano le donne più di se stessi, ma rispettano se stessi più delle donne?
Ricordate come abbiamo protetto i nostri figli prima di rispettare la loro capacità di proteggersi da soli? La capacità di proteggere genera rispetto. Ma lo sviluppo della capacità di proteggere si compie tenendo testa al lato oscuro del mondo. Il che porta alla perdita dell'innocenza. Quando l'uomo che ha acquisito la capacità di proteggere incontra la donna innocente, «si innamora» perché l'innocenza della donna gli consente una riunione con l'Io che è andato perduto nel lungo processo per arrivare a tener testa alla complessità. Se apparentemente s'innamora di lei, in realtà egli s'innamora della propria innocenza perduta. Amava il proprio Io innocente perché quella innocenza gli consentiva di vedere direttamente la propria anima, così come vediamo le montagne in un paese senza smog.
Più la donna è innocente - o tradizionale - e più cerca l'uomo in grado di gestire la complessità. Ed è proprio la sua capacità di gestire la complessità che le consente di conservare la sua innocenza. (Il protettore, in effetti, protegge quella innocenza.) Ma nel procedimento che lo porta ad affrontare il lato oscuro della vita, egli si allontana dalla propria spiritualità. Diminuisce di conseguenza l'amore che lei gli porta, mentre aumenta la sua dipendenza da lui.
Per contro, egli dipende spiritualmente da lei e l'ama di più, pur rispettandola meno. Egli rispetta la parte di sé capace di gestire la complessità, ma detesta quella parte di sé che ha dovuto scendere a patti.
Quando le donne vengono considerate persone innocenti, gli uomini tributano loro un'adorazione quasi religiosa. E ciò non a caso. Il richiamo della religione, come della donna «innocente», risiede in parte nel fatto che ci consente di essere in contatto con il nostro spirito più semplice - o spiritualità. Nel fatto che ci offre un temporaneo sollievo dalle complessità della vita.
Ma le donne non si innamorano forse di uomini che rispettano? Lo chiamiamo amore. Ma la donna non è in realtà «presa dall'amore» quanto «presa dal rispetto». L'uomo con un'oncia di introspezione è spesso portato a chiedersi se è davvero amore, o non piuttosto rispetto, quello che hanno saputo generare l'uniforme militare o la divisa da calciatore che indossa. Di qui la crisi descritta nel film Ufficiale e gentiluomo: la donna «innamorata» d'improvviso si disamora quando l'aspirante pilota decide di essere fedele a se stesso e rinuncia a diventare pilota. Il film è entrato nella fantasia femminile grazie all'ufficiale che si porta via la donna, e non per l'amico che, dopo aver guardato dentro se stesso, ha deciso di non diventare ufficiale. Il pubblico ha ignorato l'uomo che dava un valore al proprio Io, ha applaudito l'uomo che si sarebbe sacrificato. Per lo più gli uomini cercano l'applauso. E del resto vedono ben poche donne pronte ad applaudire Rinunciatario e gentiluomo.
Gli uomini non ameranno se stessi e le donne non ameranno gli uomini finché il ruolo del killer-protettore resterà in misura così macroscopica il ruolo del maschio.
La soluzione? I due sessi dovranno sviluppare la propria integrazione spirituale, unendo al bisogno di protezione il bisogno di restare in contatto con la propria innocenza. L'integrazione ci regala la pace interiore. Non fa dipendere la spiritualità dalla negazione della realtà.
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