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Originalmente inviato da frollo
Veramente proprio 30 anni fa la "raccomandazione" viveva il suo momento più alto. Già le satire di costume degli anni 60, con i film di Alberto Sordi,ne facevano un quadretto perfetto, ma poi dalla fine degli anni 70 agli anni 90, la raccomandazione è stata una pratica diffusa ovunque: democristiani, socialisti, vaticano... chi più ne ha più ne metta. Semmai dopo "mani pulite", la raccomandazione dovrebbe essere diventata più "sistematica e mirata" e meno di massa. Comunque sarebbe facile debellare il fenomeno... basterebbe che nessuno la chiedesse e che ciascuo si affidasse solo alla propria bravura... ma mi sa che è una pia illusione, siamo italiani, mica tedeschi!
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Gli inizi degli anni settanta furono il passaggio fra la possibilità, piuttosto alta, di avere un posto di lavoro senza raccomandazione e l'altra. Dopo è stato solo un crescendo di raccomandati sempre più perfezionati, normalizzati, nullafacenti, nullavolenti, per arrivare sino ad oggi quando non troviamo più alcun posto libero dalla raccomandazione.
Ovviamente non è più di "massa" perchè la gente che trova lavoro deve essere ben raccomandata, e persino per i lavori più umili come pulire i gabinetti o spazzare il paviemnto.
La pubblica amministrazione è terra riservata ai "signorotti" politici e vescovi. E bisogna essere dei veri lecchini, dei veri amici degli amici di alto livello. Altrimenti....picche!
Persino per entrare nei corpi militari oggi ci vuole una chiave molto robusta. Li prendono in massa e poi li selezionano in base a quanto può pagare tizio, o godi dell'amicizia di caio.
Ai miei tempi si assumeva gente capace, impegnata. Il più attivo di oggi allora sarebbe stato considerato uno scanzafatiche. Almeno questa è la mia esperenzia vissuta, personale, piena di tristezza.
I concorsi erano a livello nazionale e pur essendoci i raccomandati vi era una massa che andava a confrontarsi con gli altri alla pari.
Oggi sono a livello super locale e vengono al 99 per cento fatti su misura per tizio e caio, per i figlio di pinco e la moglie di pallino. Vita vissuta anche questa. E l'1 per cento che resta non si sottrae alla semplice raccomdanzione.
Ovviamente lo spalleggiato, protetto, coccolato dell'inamovibile classe politica non fregherà niente di niente guadagnarsi lo stipendio di fine mese.
Con l'esperienza che mi ritrovo posso stare tranquilla che licenzieranno il meno protetto, e "ricompenseranno" per la produttività ottenuta da altri il più vicino al trono regnante. Ricatteranno i più deboli e li sfrutteranno fino a che sarà possibile, poi calci nel sedere.
Mi fermo sono troppo incavolata, davanti alle ingiustizie ormai consolidate mi sento sempre un Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento.
Un abbraccio
ciao
mary