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Riferimento: La questione energetica (nucleare, rinnovabili, ecc.)
Io penso che una decisione del genere -ripristinare il nucleare in Italia- non possa essere lasciata al popolo, né ai politici: il primo ragionerebbe con la "pancia" e i secondi col "portafogli". Nessuno dei due ragionerebbe conla testa, che dovrebbe essere l'unico organo utile per nonsbagliare.
Nonostante la pletora di "studiosi" che più o meno in buonafede difendono una tesi (bisogna nuclearizzare l'Italia) o la sua opposta (è inutile e pure rischioso), io credo che ci sia una SOLA e UNIVOCA RISPOSTA sulla convenienza di riprendere il nucleare. Questa risposta la possono dare degli esperti tecnici che sappiano mettere insieme le problematiche di investimento, di tempi, di sicurezza, di analisi dei costi in paragone con altri investimenti e di efficienza energetica.
A prescindere dagli orientamenti politici, io credo che un'analisi corretta del problema sappia dare anche una risposta certa sull'opportunità di una simile decisione.
Sulla base del fatto che io, essendo ingegnere, NON saprei dire assolutamente se le centrali nucleari potrebbero essere la soluzione o meno dei problemi energetici italiani, mi rifiuto anche solo di prendere in considerazione i pareri di politici, opinionisti, tuttologi o dei semplici "forumisti" che scrivono qui. E anche voi dovreste rimettervi a pareri qualificati. Non certamente a quelli di Veronesi, che sarà pure un bravo medico, ma non è un ingegnere nucleare, né tantomeno a quelli dei "Mario Tozzi" di turno, che saranno pure bravi divulgatori, ma di energia nucleare e di investimenti o di sicurezza, non ne capiscono nulla.
Qui ci vuole una commissione seria di esperti non prezzolati, che faccia un'analisi scientifica. Il prossimo che mi parla di referendum ...
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