Ti ringrazio moltissimo per aver eccettuato dalle tue abitudini e partecipato alla discussione Nexus. Ribatto cordialmente su alcune cose per le quali mi sembra opportuno e rielaborerò le tue idee, che trovo molto interessanti.
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Originalmente inviato da nexus6
“Indietro nel tempo”... ma che vuol dire...? E che vuol dire “tempo”? Si danno e pensano immagini di positroni ed in generale anti-particelle come qualcosa di estremamente esotico, che viaggiano all’indietro nel tempo e che compiono fenomeni che sfiorano il magico.
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Beh cosa significhi "tempo" e "indietro nel tempo" è esattamente il nucleo della riflessione, mi pare, quindi mi sembra un po' eccessivo pretendere che lo si metta nel glossario prima di cominciare, giusto?

. Antiparticelle che sfiorano il magico? Dove le hai viste? Sono decenni che vengono prodotte negli acceleratori, non c'è cosa più comune. Però è davvero un peccato che la PET emetta positroni avanti nel tempo, forse altrimenti avrebbe potuto diagnosticarmi in modalità preveggenza quando mi si incarnirà l'unghia la prossima volta
I diagrammi di Feynman sono solo una rappresentazione grafica dello sviluppo perturbativo matematico dei calcoli, nessun diagramma in effetti ha necessariamente un significato fisico, anzi probabilmente non ne ha affatto. Per quanto riguarda il positrone che va indietro nel tempo, è vero che è solo un modo di dire che si eredita da queste rappresentazioni grafiche, ma nel mio post l'ho citato esattamente per quello che è, una sostituzione matematica nelle equazioni per la consistenza CPT; anche rileggendo non mi pare di averlo fatto passare per qualcosa di magico, ma di certo non mi metto a spiegare per filo e per segno che "scambiare" vuol dire "sostituire nelle equazioni" e non "prendere un magico positrone che va indietro nel tempo e metterlo fisicamente al posto di un normale elettrone che va avanti nel tempo", semplicemente perchè vedo che chi legge è molto esperto e ritengo ne sia a conoscenza e inoltre la cosa richiede molto...tempo... che non c'è ;-) . Il parlato è il parlato, tutti discutono di interazioni come di "scambio di particelle virtuali" anche se probabilemente a livello fisico non vuol dire una cicca. Lo stesso si può dire del concetto di campo classico: è solo un costrutto matematico o ha una realtà autonoma? Maxwell a pensarlo reale ne ha fatti di passi avanti, e anche se poi reale non è, intanto il pensarci sopra così lo ha portato da qualche parte. lo stesso si può dire della diffrazione immaginata come prodotta da tante sorgenti sferiche in ogni punto dello spazio: è un'immagine che si basa su una rappresentazione matematica, però funziona e magari può essere utile a qualche livello utilizzarla senza bollarla per l'assurdità che è.
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Originalmente inviato da nexus6
...uno di questi è proprio l’inversione temporale. Quando si parla di violazioni ed irreversibilità lo si fa spesso dal punto di vista microscopico, tant’è che per esempio non serve invocare alcuna violazione microscopica di T per spiegare l’irreversibilità dei fenomeni macroscopici.
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Infatti nessuno di noi ha accennato al problema dell'irreversibilità dei fenomeni macroscopici, per i quali basta la spiegazione fornita dalla termodinamica statistica, che non c'entra appunto niente con l'inversione temporale. Di frecce del tempo, però, ne esistono diverse: c'è quella termodinamica (irreversibilità, entropia, etc per cui si cita sempre il filmato visto al contrario, però stavolta, con lo zucchero che si scioglie nel caffè

e quella psicologica (nel senso che ricordiamo il passato e non il futuro... il più delle volte) che noi abbiamo discusso.
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Originalmente inviato da nexus6
Il tuo esempio, Queztalcoatl, sull’urto elastico tra due particelle è fuorviante, secondo me, poiché quello che tu chiami “film al contrario” è in realtà un diverso film (con gli stessi protagonisti) in avanti o meglio “nel tempo” e non “all’indietro nel tempo”, dunque è normale che le probabilità rimangano le medesime, senza paventare «passati incerti».
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Uhm, non è che non sappia che quello che dici ha il suo senso, è che la vocina mi stride, tutto qui. Parlando in termini classici, invertire il tempo (cioè scambiare t con -t) ha alcuni effetti, per esempio si scambia v (velocità) con -v, ma non a (accelerazione) con -a etc. Se vedo l'effetto sulle equazioni classiche, queste rimangono globalmente le stesse. Vuole dire che se io fermo il macchinario e inverto tutte le velocità e quanto richiesto dalla T-invarianza, vedrò un fenomeno che è quello di prima al contrario, quindi di fatto vedo risvilupparsi com'era il passato (lo stesso ragionamento porta per le galassie all'idea del Big Bang). Quello che intendevo dire nel post è che accedendo ipoteticamente al passato, in un universo classico vedrei certamente quello che ricordo, in un universo quantistico molto probabilmente no.
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Originalmente inviato da nexus6
Nella quantistica il tempo è molto banalmente «classico», non ha molto senso per esempio immaginarsi il “film al contrario” di un sistema collassato in un dato autostato che procede verso il suo precedente collasso e che ritorna verso la funzione d’onda con gli stati miscelati.
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E' vero. Anche classicamente non ha senso immaginarsi un sistema caotico che riemerge dall'attrattore, non c'è bisogno di esempi quantistici. Ma la vocina continua a stridere...
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Originalmente inviato da nexus6
...dal teorema di Bell (la «non esistenza» di un ente nel senso «tecnico scientifico» sarebbe affermazione da spiegare...)
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Non c'è niente da spiegare, ho detto "non reale" e non "non esistente", e quello era il termine da intendersi in senso scientifico. Nell'inciso specificavo appunto che non significa "non esistente", come si può fraintendere facilmente. Significa, e questo non l'ho specificato perchè wikipedia ce l'hanno tutti,, "con proprietà che non sono intrinseche dell'entità ma possono dipendere dalla sua interazione con altre" o, parafrasando, che non esiste una realtà fisica indipendente dall'osservatore.
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Originalmente inviato da nexus6
...delle galassie che sconvolgerebbe l’assunzione di isotropia ed omogeneità dell’universo, sulla quale tra l’altro si basa l’intera cosmologia moderna.
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Ho l'impressione che vedi magie e sconvolgimenti in ogni dove, non dovresti partire dal preconcetto che chiunque si distacchi un po' dalla retta via è il diavolo... è una brutta cosa, con conseguenze solitamente nefaste... in particolare per il distaccato

Ho solo preso come spunto che l'universo su larga scala non appare isotropo ed omogeneo, e uno spunto rimane, ma bisogna proprio dire tutto. Ho specificato poco dopo che isotropia ed omogeneità, nel loro uso a fondamento teorico, sono locali (quindi come si dispongono le galassie su larga scala è irrilevante per quanto riguarda la deduzione delle equazioni). Sei contento così? :-)
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Originalmente inviato da nexus6
...ovvero la cosmologia non può sparare modelli un po’ alla cavolo, come ha fatto sino a non molti anni fa...
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... come ha fatto sino a... Allora può sparare... anzi no, siccome il tempo è irreversibile, avendo smesso ora non può più!
O magari si
Perdonami la facezia, ma il modo in cui l'hai detto mi ha proprio fatto ridere (per la sintassi, non per la semantica eh)
Seriamente: superstringhe, inflazioni, universi bolla, olografici, multipli... si dice un po' tutto e il contrario di tutto, dai, ci sono le ipotesi più bizzare e diverse.
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Originalmente inviato da nexus6
L’errore che a mio parere compi è sempre il medesimo: tratti modelli ed interpretazioni come avessero una realtà fisica assoluta, applicabile a tutto ed a tutti, quando semplici considerazioni sulla scala di applicazione di quei modelli renderebbero le tue congetture prive di fondamento.
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Tieni conto che in un post è difficile dire tutto, e molte delle tue critiche, di cui conosco bene il senso e condivido, non sono da applicare al mio pensiero ma alla sua forma riassunta nel post. E poi hei, può starci benissimo, mica faccio il fisico per mestiere io, mi piace lavorare con le idee e vedere se viene fuori qualcosa di interessante.
Tu però cerca di non vedere mascalzoni scientifici ad ogni stormir di fronde. Forse sbaglio anche io nell'interpretare il testo, però l'impressione che ho avuto dal tuo post è stata di una persona molto competente, ma che se vede un contrasto con le proprie idee, vede nero sotto al sole.
Spero di risentirti, nonostante che "ti dica sempre che è buono non intervenga", mi piace molto come lavora la tua testa.
Ciao
