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Vecchio 17-07-2008, 07.48.59   #9 (permalink)
Il_Dubbio
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Riferimento: L'intelligenza della IA

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Se la differenza, invece, tra l'essere vivente e il robot, fosse di grado, e quindi fosse simile il tipo di apprendimento, è normale pensare che la Quantità,o forse meglio dire la complessità, sia la chiave di lettura per giungere ad una Intelligenza Artificiale.

Mentre io sto dicendo proprio il contrario, la diversa tipologia di intelligenza non ci assicura per nulla la stessa identica "qualità".

ciao


chiarisco, per come posso, questo punto perchè così sembrerebbe che io dia ragione a Darwin in ogni senso, infatti io credo che la differenza tra l'uomo e gli altri animali sia qualitativo anche se non tipologico. Questo però non vuol dire che la diversa qualità dell'uomo dipenda dal diverso grado di intelligenza rispetto a gli altri animali. Non credo sia per via dell'intelligenza "superiore" che a noi si attribuisce, la spinta per il salto di qualità ma sono convinto che il salto sia avvenuto in seguito alla manifestazione dell'autocoscienza. Purtroppo non si sa cosa sia e come possa manifestarsi (sappiamo solo che si manifesta, non conosciamo le cause), quindi il suo utilizzo sembra un mistero. Non sono d'accordo per nulla,però, su tutta la linea evoluzionista, Darwin pensava, per esempio (ed è ancora oggi oggetto, in certi casi di studio) che la musica, per esempio, fosse nata come imitazione del canto degli uccelli in fase di accoppiamento e che quindi fosse stata selezionata come una "utilità" per fini sessuali.
Questo ci indica (ma ancora tutt'oggi tante branche della stessa tipologia vanno in quella direzione: la musica come un "bisogno" biologico intraspecifico più che una manifestazione intellettuale propria dell'uomo) che secondo l'evoluzionista adottare un "comportamento" anziché un altro denota una necessità funzionale all'attività sociale e non per soddisfare esigenze intellettuali. Ciò significa che il suono, per gli evoluzionisti, ha provocato nell'essere intelligente (l'uomo primitivo) un'azione di interesse "materiale" più che "spirituale". Quindi la "sensazione" soggettiva (ascoltare un suono), unita all'autocoscienza nell'uomo, non ha aggiunto alcun valore, ma è diventato solo un calcolo più complesso. Questo credo sia dovuto all' "ignoranza" della scienza sul significato di "sensazione" (che nell'uomo diventa autocoscienza), che essendo un valore soggettivo e quindi non indagabile, diventa senza alcun valore.
La IA va in quella direzione, credendo che l'intelligenza derivi da un calcolo funzionale piu che da una esigenza spirituale. Chiaramente la musica oggi è un arte, ma non è detto che un elaboratore, una macchina computeristica. non crei una musica nuova e piacevole. Quale sarà la differenza allora tra una musica creata da un uomo e quella creata da un elaboratore? Per Darwin come per la IA, credo, non vi è alcuna differenza, la musica viene creata da una elaborazione "meccanica", e mentre per la IA rimane solo una elaborazione meccanica, per Darwin diventava anche una convenienza, un modo per vincere la concorrenza. Alla sensazione, al piacere intellettuale, all'esigenza estetica non si attribuisce alcun valore in sé, forse meno di una "frivolezza".

Come si fa ad essere in accordo con questa visione della realtà?
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