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Vecchio 22-07-2008, 09.58.45   #16 (permalink)
Il_Dubbio
Ospite abituale
 
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Riferimento: L'intelligenza della IA

Citazione:
Originalmente inviato da albert

Il disaccordo deriva dall’accettazione o meno di un paradigma in cui, del “sistema uomo”, si considerano soltanto gli input e gli output. In questo paradigma, se una entità passa il test di Turing, dobbiamo considerarla umana, perché tutto ciò che possiamo conoscere sono i suoi output, che corrispondono a quelli di una persona umana.

Se vuoi questo paradigma deriva da una consapevolezza dei limiti della nostra conoscenza, perché non possiamo sapere come funzionano gli altri “dentro” – a volte non riesco a capire nemmeno come funziono io - e dobbiamo accettare di ricondurci a ciò delle altre persone possiamo percepire


Bhe Alberto hai sintetizzato molto bene il concetto: questo paradigma è figlio dell'ignoranza

Ma qui il problema dell'ignoranza è presto risolta. Possiamo dire che siamo tutti ignoranti se riteniamo che le nostre attuali conoscenze siano sbagliate. La nostre attuali conoscenze però se fossero sbagliate per davvero non sarebbe dovuto alla nostra ignoranza di oggi, ma dalla conoscenza migliore futura. Quindi oggi possiamo dire che le nostre conoscenze non sono sbagliate. Se poi lo fossero oggi non ci è dato saperlo.

Se per esempio la relatività generale fosse sbagliata, oggi non avremmo evidenze tali da ritenerla tale.
Mentre quando si parla di mente umana, essere umano ecc. riteniamo che la sintesi matematica dell'essere umano sia autput. Questo dovrebbe essere giusto se si avessero evidenze tali da ritenere che l'autocoscienza (e la definizione dell'essere uomo) è autput.
Ma non ci sono evidenze che garantiscono questo rapporto matematico. Se fosse vero questo rapporto non ci sarebbe bisogno di creare macchine complicate, basterebbe un semplice gioco di scacchi: ammettiamo che il giocatore meccanico non conosca il gioco, sappia solo come muovere i pezzi. Il movimento del solo primo pezzo, scelto a caso, dovrebbe essere reputabile come un "pensiero". Questo lo diciamo perché lo evidenziano non solo i 5 miliardi di uomini che abitano sulla terra ma anche tutti quelli che li hanno e ci hanno preceduti.

Non c'è bisogno di essere intelligenti per vivere come uomini.

Quindi anche un programmino stupido di scacchi dovrebbe essere equiparabile all'intelligenza umana.
(e come diceva un frequentatore del forum qualche tempo fa, quando si parlava di coscienza ed elettricità e neuroni, anche il nostro tostapane dovrebbe pensare).

Poi se la IA vuole per forza di cose dare una definizione di uomo che non rispecchia l'evidenza che miliardi e miliardi di uomini "testimoniano", questo è un altro problema...fatti loro .
Qui non è questione di ignoranza oggettiva (come descritta per la relatività generale), qui la questione è che si vuole ignorare l'evidenza. Ecco perché secondo me sia la definizione di uomo che le pretese della IA siano antiscientifiche, perché negano le evidenze.


Citazione:
Originalmente inviato da albert
Beh, il mondo è bello proprio perché è vario e ci sono posizioni diverse!

questo è indiscutibilmente vero, vorrei proprio leggere una discussione tra macchine che discutono sulla loro "identità" di "macchine-uomo".

ciao
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