Citazione:
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Originalmente inviato da albert
Ciao Marius - beato te che sei sotto l'ombrellone
Secondo me la validità del test di Turing (che non è che la versione aggiornata di un analogo criterio proposto da Cartesio) è inconfutabile, perché in pratica non è che l'espressione di una tautologia: se una entità è indistinguibile da un uomo, come facciamo a dire che non è un uomo?
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Hai risposto così alle riflessioni di Marius , ora analizzerò un altro punto focale su cui si basa il mio ragionamento a parte la risposta che ti ho dato in precedenza (secondo la quale risposta se non possiamo dire che non è un uomo, nemmeno potremmo sostenere che lo è con certezza),
Test di Turing:
Dire che il test di Turing è inconfutabile (e che quindi è una tautologia) è ritenere che l'esaminatore, colui il quale deve capire se sta parlando con un uomo o con una macchina, abbia con se l'esatta proporzione matematica in modo da distinguere un uomo da una macchina.
[Io ho conosciuto gente che sicuramente non avrebbe superato manco l'esame di ammissione per l'asilo nido, non per questo non è riconoscibile in loro l'essere uomo. Ma potevano essere scambiati anche per automi se non fosse che attraverso un'analisi fisica sarebbero risultati uomini. Ma questo è un altro discorso...

]
Per esempio io potrei dire che un uomo si riconosce per le sue <<intuizioni>>.
Come è possibile, per esempio, capire, attraverso una telescrivente, che l'automa sappia usare l'intuito, capacità credo tipica del pensiero umano?
Ammettiamo che scientificamente si supponga che l'intuito è la capacità del pensiero umano che più lo caratterizza. Come facciamo a capire che un automa è capace di “intuire”?
Qui andrebbe specificato cos'è l'intuito. Bhe senza dover fare analisi matematiche non di mia competenza, potrei semplicemente dire che l'enunciato :<< il test di Turing è inconfutabile>> e <<quindi è vero>> è un procedimento intuitivo. Per comprendere che qualcosa sia vera e quindi non ha bisogno di una dimostrazione è, credo, molto sommariamente, un procedimento intuitivo (le famose tautologie).
Queste percezioni intuitive devono essere sistemate al di fuori di un sistema algoritmico altrimenti una macchina si bloccherebbe. Come è possibile poter costatare, attraverso una telescrivente, che l'automa sia capace di tali “intuizioni”?
Se la macchina è già stata informata che la proposizione<<il test di Turing è inconfutabile>> senza doverla intuire, possiamo sicuramente dire che l'automa non pensa come un uomo, e che quindi non potrebbe in alcun modo usufruire della capacità intuitiva umana, che la mette nelle condizioni, invece, di poter costruzione altre proposizioni, ugualmente vere anche se non dimostrabili.
Quindi la dimostrazione potrebbe essere del tipo: metto nelle condizioni la macchina di dover “intuire” alcune proposizioni come vere anche se non dimostrabili, senza che sia già stata programmata con tali informazioni tipicamente umane.
E' chiaro che se la macchina è stata informata di tutte le tautologie possibili ed immaginabili non garantisce in alcun modo che il test possa essere stato superato, qualora l'esaminatore non abbia riscontrato alcuna differenza. Nel caso non sia possibile ritenere che sia capace di intuizioni, è difficile pensare che possa costruire un passaggio logico del tutto nuovo e quindi che tale pensiero sia da annoverare tra i pensieri tipicamente umani.
Credo, per altro, che l'intuizione sia molto vicina al concetto di “coscienza”. Io so di essere, vivo e non ho bisogno di dimostrare la mia esistenza, basta il mio pensiero.
E' logico che la luna esista perché ne ho coscienza... ecc.
Gli assiomi, d'altronde, in un teorema, sono proposizioni vere ma non dimostrabili, se non ci fossero non si potrebbero dimostrare alcun teorema (dimmi se sbaglio, che io con la matematica ho fatto lite molto tempo fa

), per cui una macchina che non intuisca una verità matematica (del tutto nuova) potrà sicuramente fregare un certo tipo di esaminatore (me compreso), ma non ci garantisce in alcun modo che penserà come un uomo.
Fino ad oggi nessun esaminatore si è fatto fregare da una macchina, ma è possibile che una macchina, un domani, molto complessa e con molte informazioni (diciamo anche tutte le informazioni possibili ed inimmaginabili che oggi si posseggono) potrebbe fregare un esaminatore, ma ciò non ci garantirà in alcun modo che pensi come un uomo.
E questa è la dimostrazione che il test di Turing potrebbe anche essere superato,e che quindi sarebbe impossibile distinguerebbe un uomo da un automa, ma ugualmente ciò non dimostrerebbe che la macchina pensa come un uomo.
ciao
