Discussione: Socrate e la cicuta
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Vecchio 15-10-2008, 11.08.32   #13 (permalink)
epicurus
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Una decisa confutazione di sé:

Chiedo scusa a Koli e a Il_Dubbio per il mio ritardo nel rispondere. Il fatto è che recentemente ho sviluppato alcune considerazioni metaetiche che vanno a minare le premesse stesse di questo mio articoletto. Non ho ancora le idee chiare e ben formate in metaetica, però qualcosa posso già dire.

1) Innanzitutto, come si è accorto Il_Dubbio, alcuni assiomi di Socrate sono in contraddizione. Che facciamo, buttiamo via tutto il suo sistema etico?
Il problema non è del sistema etico di Socrate, il problema riguarda ogni sistema etico, infatti mi pare inevitabile che ci siano conflitti tra diversi valori: libertà-uguaglianza, giustizia-misericordia, sicurezza-libertà, etc. etc.
Già da questo punto risulta evidente che l'etica non può essere modellata da un sistema di principi dai quali possiamo dedurre quali azioni sono permesse, obbligate e vietate.

2) Non sappiamo se gli assiomi che ho scelto siano effettivamente i principi base dell'etica di Socrate, oppure se siano delle conclusioni di altri e precedenti ragionamenti etici.

3) Se un sistema etico modellato sul concetto di sistema deduttivo non è valido, allora qualche altro modello deve essere più adatto. Credo che il modello adatto sia l'olismo, simile a quello proposto nella teoria della giustificazione epistemica che ho proposto in Filosofia, il "coerentismo realista". Secondo questo olismo etico, in una questione etica sono pertinenti sempre un gran numero di principi. Il problema quindi è questo: io ho presentato solo pochi principi di Socrate, ma bisognerebbe averne anche molti altri per rendere sensate le nostre riflessioni sull'etica e il comportamento di Socrate.

4) Dato che il modello deduttivo è stato abbandonato per un modello olistico, la questione sarà trovare dei compromessi tra i vari principi, ma questa ricerca del compromesso è assolutamente contestuale, e dipende dalla particolare questione che si sta considerando. Tra l'altro gli stessi principi, presi singolarmente, hanno poco senso assolutamente decontestualizzati, ed essi stessi devono essere istanziati a casi particolari per avere un vero contenuto.


Tutto questo, come già dissi all'inizio, distrugge le fondamenta stesse del discorso che avevo imbastito nel mio articoletto e che avevo continuato in questo topic. Sono ancora convinto che Socrate abbia sbagliato a considerarsi obbligato (dalla sua etica) a suicidarsi, anche se non sono più convinto che egli sia obbligato a non suicidarsi. Comunque argomentare a favore di queste mie idee, alla luce delle considerazioni che ho fatto poco sopra, risulta essere abbastanza complesso, senza contare che probabilmente ci mancano alcune informazioni. La cosa migliore sarebbe dialogare con Socrate e capire meglio il suo punto di vista, i suoi principi etici e le argomentazioni che ha utilizzato, e poi iniziare un'eventuale critica. Ma questo, purtroppo, è solo un sogno...
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