Citazione:
|
Originalmente inviato da albert
Di Nagel penso quello che penso di Searle, cioè malissimo. Sono in fondo dei metafisici (ti ritorco contro l’accusa che mi avevi fatto tempo fa  ). Algoritmi e dati possono, secondo me, emulare un comportamento umano. E a quel punto (totalmente ipotetico, chiaro) a che cosa ci appelleremmo per dire che solo noi, umani, abbiamo una coscienza?
|
Io non conosco Nagel nella sua interezza, ho letto però l'interessante l'articolo "Che effetto fa essere un pipistrello?" (o, a seconda della traduzione, "Com'è essere un pipistrello?") e qui mi sto rifacendo a ciò che è stato scritto lì. L'articolo si può leggere gratuitamente online in lingua originale, "What Is It Like to Be a Bat?", al seguente indirizzo:
http://www.clarku.edu/students/philo...docs/nagel.pdf
Quando tu critichi Nagel, stai criticando questo articolo?
Un'altra cosa, mentre tu intravedi una possibilità nel scrivere un algoritmo per il ragionamento induttivo, come imposteresti un algoritmo per la coscienza?
Citazione:
|
Originalmente inviato da albert
E’ vero. Ma è perché non mi ci sono ancora dedicato 
|

Ma ti dedicherai prima al problema dell'apprendimento automatico oppure a quello della comprensione della pragmatica del linguaggio?
Citazione:
|
Originalmente inviato da albert
Dipende dal senso della parola “senso”  .
|
Come risulta bene da quella discussione, "senso" in contrapposizione a "manipolazione formale".
