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Vecchio 05-11-2008, 20.11.06   #4 (permalink)
albert
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Riferimento: Achille e la Tartaruga e altri paradossi

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Originalmente inviato da Eretiko
Parto dall'ormai famoso gatto. Malgrado i notevoli passi avanti della fisica il paradosso del gatto rimane, almeno per me, tale. In effetti non si capisce il motivo per il quale il povero gatto (macroscopico) debba rimanere in sovrapposizione di stati, e negli ultimi 70 anni se lo sono chiesti in molti (Schroedinger ed Einstein tanto per citare i piu' famosi). Infatti se il flacone di veleno si rompe, non ha senso dire che il gatto non muore e rimane in 2 stati sovrapposti (sia vivo che morto) con probabilita' del 50% finche' non si guarda dentro. Il paradosso e' semplicemente rimosso con l'espediente di considerare la m.q. non una spiegazione della realta' fisica microscopica ma solo dell'esperienza che possiamo fare di essa: il metodo funziona e quindi si accetta in modo silente (ma insoddisfacente). E forse e' proprio per questo che Schroedinger insistette molto con la sua idea di considerare le funzioni d'onda non come astratte funzioni di probabilita' bensi' come descrizioni della realta' microscopica.
La pensi come Schroedinger (è più un complimento che una critica ) Tutto però si risolve se non ti preoccupi della “realtà fisica” (se definissimo che cosa pensiamo voglia dire verrebbero fuori cose interessanti) ma solo, secondo me correttamente, delle esperienze che possiamo avere.

Citazione:
Originalmente inviato da Eretiko
Achille e la tartaruga: ha ragione Epicurus, la serie e' convergente, quindi nessun paradosso, ed il formalismo matematico ce lo dimostra inequivocabilmente. E la soluzione e' nota dal 1600 …

Certo. Resta che a livello inconscio la sentiamo come controintuitiva
albert is offline   Rispondi citando