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Originalmente inviato da Eretiko
Achille e la tartaruga: ha ragione Epicurus, la serie e' convergente, quindi nessun paradosso, ed il formalismo matematico ce lo dimostra inequivocabilmente. E la soluzione e' nota dal 1600 …
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Originalmente inviato da albert
Certo. Resta che a livello inconscio la sentiamo come controintuitiva
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Non è solo controintuitiva, manca il tempo, quando convergono? Matematicamente possiamo dire che convergono, ma non mi sembra si possa essere sicuri del tempo che è necessario a loro per convergere. Forse non sarà un paradosso, ma è comunque una cosa strana; sapere che qualcosa deve succedere ma non sapere quando, è una cosa strana soprattutto se il "tempo" previsto è infinito (non è così?). Eretico dice che due serie infinite convergono in un tempo finito... non so, qualcuno ha provato
fisicamente a far convergere due serie infinite in un tempo finito? O il tempo usato è di tipo "astratto? Se è di tipo astratto allora "realmente",viceversa, due serie infinite convergono in un tempo infinito e non finito.
Stessa identica cosa posso dire sul paradosso del gatto. Quando (il "tempo") la sovrapposizione non vale piu e il gatto è nello stato che viene trovato effettivamente (fisicamente osservato?), cioè vivo o morto?
Sulla storia del gatto ho già scritto abbondantemente la mia opinione, e non vi assillo piu di tanto... rimane un problema "ontologico" e chechè ne dica Albert sul tale termine, per me non è una parolaccia

ma l'essenza, la vera comprensione del fenomeno. C'è chi dice che non serva domandarselo, chi invece sostiene che serve, e la risposta può aprire scenari insospettabili e infine"utili". Chiaramente io sono di questo secondo avviso.
