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Vecchio 15-12-2008, 02.55.33   #11 (permalink)
Sonny
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Riferimento: Esiste la vera libertà o siamo tutti schiavi? (di Marco Zulian)

La libertà indica l'essere libero, la condizione di chi non è prigioniero e non ha restrizioni, non è confinato o impedito. La libertà in senso più ampio è anche la facoltà dell'uomo di agire e di pensare in piena autonomia, è la condizione di chi può agire secondo le proprie scelte, in certi casi grazie ad un potere specifico riconosciutogli dalla legge.

Isaiah Berlin [1] distingue due accezioni di libertà: intesa solo come non-interferenza di un potere esterno (libertà negativa) o in senso più ampio come libertà di fare determinate cose (libertà positiva).

Si può dire che chi compie un'azione è libero, quando ha la possibilità di scelta, e l'azione stessa è: intelligente; spontanea; contingente. Intelligente, in quanto l'azione libera comporta la conoscenza dell'oggetto della deliberazione, senza di essa, infatti, chi delibera non potrebbe determinarsi a seguire il fine della sua azione poiché questo non è conosciuto. Spontanea, in quanto la causa dell'azione sta in chi la delibera come conseguenza della volontà e non all'esterno, poiché, se così non fosse, l'azione non sarebbe libera ma necessitata da cause esterne. Contingente, in quanto l'azione non deve essere conseguenza di una necessità assoluta.
Libertà è anche quella condizione, morale o spirituale, in cui si ha la forza di accettare quanto non è stato scelto o non può essere scelto, non essendone condizionati in modo tale da non poterlo accettare.
Da Wikipedia.

Secondo queste premesse, chi di noi può dire di essere libero?
Esiste il libero arbitrio?
Secondo me no! È un'illusione! Il nostro destino è segnato nell'atto del concepimento, e a noi non resta altro da fare che osservare gli eventi scorrere.
Quante volte abbiamo voluto prendere il toro per le corna e forzare gli eventi?
Mi sono stancato di farlo, quando mi sono accorto che è tutto inutile!
Es. Un mio vicino di casa si era messo in testa di creare una ditta di bombole antincendio, dopo poco tempo è diventato obbligatorio averle dovunque e lui ha fatto i soldi a palate.
Io con mio fratello abbiamo messo su una ditta di strumenti musicali, abbiamo comprato la merce in Giappone, quando è arrivata abbiamo girato l'Italia col pulmino vendendoli ai negozianti con un ricarico del 20%. Dormivamo sul pulmino per non spendere soldi in alberghi e ristoranti. Quando li abbiamo venduti tutti, la nostra banca ha pagato gli strumenti ai giapponesi, noi i soldi alla banca li avevamo anticipati due mesi prima dell'arrivo degli strumenti, quando la nostra banca ha pagato, lo yen da 3,2 lire era arrivato a 7,3 lire, e noi abbiamo girato l'Italia vendendo gli strumenti, non solo non guadagnandoci, ma perdendoci pure.
Questo episodio del quale mi scuso la lunghezza, associato a molti altri capitatimi nella vita, mi ha convinto che è inutile lottare contro il destino, e se per caso ce la fai, è solo perchè era così scritto.
Ne deduco che siamo schiavi, schiavi, schiavi!
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