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Vecchio 16-12-2008, 22.34.14   #24 (permalink)
Sonny
Nuovo ospite
 
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Riferimento: Il bastone e la carota di Krishna

Citazione:
Originalmente inviato da La_viandante
http://www.riflessioni.it/angolo_fil...ti_sacri_3.htm

Ci sono delle tali contraddizioni nella Bhagavad-gita che spesso mi hanno allontanato dalla lettura e dall’apprezzarne tante altre cose che invece meriterebbero di andar lette.
Tutto il percorso di Arjuna nel suo dialogo con Krshna è quello di riconoscere il falso Ego e sbarazzarsene per pervenire alla conoscenza di Krishna, eppure non posso fare a meno di notare come per tutto il tempo la BG è proprio all’ego e alla vanità che si rivolge.
Come si può vedere nel testo linkato è il ruolo sociale di Arjuna ad essere in pericolo, perderebbe la faccia, ma non è proprio di questo invece che il Bakta deve liberarsi? Del suo ruolo sociale?

Ancora un appunto su un paio di cose che poco mi piacciono, sempre nella Bg in XVIII 17
Si legge

…. Anche se uccidesse in questo mondo non uccide

Lo trovo spaventoso, voi no? Spero vivamente che qualcuno mi spieghi che sto capendo male io, sennò tutte le mie preferenza della BG sulla bibbia che reputo un libro crudele vanno a farsi friggere.

E in ultimo proprio non riesco a capire come mai Krishna crea gli Asura che in nessun modo e in nessuna reincarnazione potranno pervenire alla Sua conoscenza, così alla fine, verranno eliminati, annientati. Insomma Krisha non sembra essere molto diverso da YHWH …
Avrò letto la B.G. cent'anni fa, e non è che ne avessi capito un gran che, ricordo solo che avevo all'incirca i tuoi stessi dubbi.
Ho dato una scorsa veloce al link da te proposto, e ne deduco col senno di oggi, che si sta parlando di una battaglia della mente e che i due eserciti che devono fronteggiarsi, siano i nostri pensieri sul bene e sul male e che Krisna lo esorti a combattere il dualismo della sua mente.
Adesso, mi hai incuriosito, e mi è venuta la voglia di leggerlo attentamente, perchè lo ritengo interessante. Posso solo dirti che la crudeltà a cui ti riferisci, non esiste, in quanto non c'è crudeltà nell'uccidere i propri pensieri sbagliati o illusori. Se lo leggi sotto questo punto di vista, credo che cambierai idea. Grazie per avermi spronato a rileggerlo dopo cento anni!
Ero un ragazzino e non potevo capire un poema tanto elevato spiritualmente.
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