Mary concordo con la tua definizione del nuovo: “
Il nuovo è ciò che già c'è ma non è stato ancora visto o riconosciuto ”.
Discordo invece su questa affermazione: "
E quel nuovo da scoprire non è solo nel mondo materiale ma principalmente nel mondo spirituale. ”.
Mi chiedo perché separare tra spirito e materia? Il mondo è ciò che abbiamo davanti ai nostri occhi, e di volta in volta può essere la bellezza di un giardino in primavera, o la bruttura di un ufficio vecchio e stancante. Può essere la tenerezza di un gesto d’amore, o l’amarezza di una prevaricazione. In ogni caso la gioia di esistere va cercata, secondo me, nella nostra quotidianità, senza abdicare a questa realtà, in favore di un ipotetico mondo spirituale.
