Citazione:
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Originalmente inviato da epicurus
http://www.riflessioni.it/angolo_fil...ate-cicuta.htm
Mi interesserebbe sapere cosa ne pensate dell'articolo che scrissi su Socrate. Nel Critone di Platone, ci viene raccontato di come Socrate non accetti la fuga da una condanna a morte ingiusta.
Il suo discepolo Critone tenta di convincere Socrate, ma quest'ultimo dā sfoggio della sua arte oratoria per dimostrare come l'evasione sia un'azione riprovevole e la morte una soluzione doverosa.
Nell'articolo esplicito le ragioni di Socrate a favore della sua morte, successivamente ogni ragione pro-cicuta viene da me analizzata per determinarne la validitā e le implicazioni.
Alla fine, non solo risulterā che Socrate non era obbligato a morire, ma che egli era obbligato a far di tutto per evitare la morte.
E voi come la pensate? Pro-cicuta o contro-cicuta?

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Assolutamente pro-cicuta!
Se Socrate fosse fuggito, non sarebbe diventato il grande filosofo che noi ora conosciamo in quanto non sarebbe stato fedele alla sua stessa filosofia.
Egli infatti era convinto che la Vita non fosse altro che una lunga preparazione alla morte e NON temeva Morte (come spiega alla fine dell'Apologia scritta da Platone).
Inoltre, Socrate č stato fedele a un altro suo pensiero: non si risponde a un'ingiustizia con un'altra ingiustizia. I giudici l'hanno condannato ingiustamente, ma lui GIUSTAMENTE non si č opposto alla legge, fuggendo.
La terza argomentazione con la quale LUI STESSO giustifica la sua scelta č il suo legame nei confronti della sua cittā, Atene. Socrate non voleva abbandonarla e sopratutto non avrebbe voluto passare il resto dei suoi giorni in cittā che, una dopo l'altra, l'avrebbero condannato a morte, e dalle quali lui sarebbe dovuto scappare ogni volta.
Infine, potrei aggiungere un'ultima riflessione, meno infuente: Socrate č stato condannato e ucciso all'etā di 70 anni (un'etā che quasi nessuno raggiungeva, a quei tempi). Se fosse fuggito non avrebbe avuto ancora molti anni da vivere.