Citazione:
|
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Dieci domande: http://www.riflessioni.it/senso-della-vita/index.htm
Ho pensato, spero sia condiviso, che in queste pagine, invece di una discussione sul senso della vita, venga privilegiato la riflessione.
A queste dieci domande potremmo tentare di rispondere tutti, come se gli intervistati fossimo noi: .
|
Grazie per il tema proposto, bella idea!
1)
Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?
Un senso di armonia tra me e ciò che mi circonda
2)
Cos’è per lei l’amore?
Una meta a cui tendere
3)
Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?
Molto spesso non me la spiego. Quando provo a farlo la vedo come parte di un tutto, di un percorso che siamo chiamati a compiere in cui anche l'esperienza della sofferenza deve accompagnarci, per essere superata.
4)
Cos’è per lei la morte?
Un nuovo inizio
5)
Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?
Credo che tutti noi siamo divisi costantemente tra obiettivi 'materiali' e obiettivi 'spirituali'. Molto spesso ci si focalizza su quelli materiali, più raggiungibili. Io alterno momenti in cui penso alla costruzione di una posizione lavorativa soddisfacente, alla costruzione di una famiglia, al benessere dato dalle cose. Altre volte, magari proprio quando sono attraversata dalla sofferenza, vedo le cose in una diversa prospettiva, e gli obiettivi esterni a me sembrano irrilevanti. In quei momenti cerco di ritrovare il centro, un collegamento più forte tra me qui ed ora, e le cose che mi circondano, con prospettive di vita 'oltre'.
6)
Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?
Credo fermamente che ognuno di noi viva per acquistare consapevolezza, di chi è e di perché è.
7)
Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?
Mi sento spesso una monade, sola in mezzo a tanta gente. Credo che la riscoperta dell'altro come valore sia molto vicina perché tutti noi proviamo sempre più la solitudine sulla nostra pelle... e non è una bella sensazione.
8)
Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?
Ingenuamente credo siano ben presenti in noi entrambi, e li riconosciamo attraverso le sensazioni che ci provocano, nel bene ... e nel male. Uno sguardo consapevole ce li fa riconoscere, e poi dobbiamo scegliere.
9)
L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?
Le religioni sono molto e non sono niente, quando si ha la fortuna, o la sventura, di attraversare il vero dolore, si trova la fede. E la fede è il sostegno per attraversare la vita, indipendentemente da come chiamiamo il nostro dio.
10)
Quale è per lei il senso della vita?
Ho già risposto una volta dicendo 'acquisire la capacità di darle un senso'. Lo confermo, è un cammino esperienziale personale dalla inconsapevolezza alla consapevolezza.