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Vecchio 11-08-2009, 00.36.31   #8 (permalink)
skeggia
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Lightbulb Riferimento: Dieci domande per riflettere!

1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?

La felicità è uno status mentale che ci permette di vivere liberamente.

2) Cos’è per lei l’amore?

L'amore è un sentimento per il quale l'uomo ha donato la vita, ha scritto poesie, canzoni, inni, interi romanzi. Eppure è l'unico sentimento in grado di confonderci, di deluderci e al contempo di esser felici. E' un fuoco che si accende in una fredda notte per poi spegnersi soltanto quando fa caldo.

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

La sofferenza ci permette di equilibrare i nostri sentimenti. E' un bisogno umano di cui non si può fare a meno.

4) Cos’è per lei la morte?

La cessazione dei dolori, delle pene, delle felicità e di tutto ciò che può vivere e ardere in un uomo.

5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

I miei obiettivi si rinnovano ogni qualvolta ne sormonto uno. Sono il pane della vita. Cerco di concretizzarli impegnando le mie forze e le mie virtù intellettuali al massimo, affinchè io possa riuscire a realizzare ciò che mi serve per la sopravvivenza e per la mia felicità.

6) Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?

Homo faber forunae suae, di conseguenza è l'uomo a gestire il proprio progetto esistenziale. Nessuno lo ha già scritto per lui e nessuno può farlo. I progetti della nostra vita stanno nella nostra mente e sono in cuontinua evoluzione e mutazione.

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

Siamo essere capaci di comunicare e vivere nel sociale, ma riusciamo anche ad isolarci nel buio totale, nelle montane sperdute o negli estesi deserti. Le nostre capacità sono molte, ma il nostro intelletto non sempre le sfrutta tutte, determinando cosù la scekta tra BENE O MALE, GIUSTO O SBAGLIATO, EREMITA O SOCEVOLE, BIANCO O NERO.

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?

Bene o male, giusto o sbagliato: non esiste una cosa razionalmente giusta e buona e una cattiva e sbagliata. Ognuno di noi, in base al suo modus operandi, al suo intelletto, alla sua filosofia di vita giudica ciò che vede o sente in diverso modo.

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

Sono atea, la religione non ha mai aiutato la mia cultura o il mio ragionamento. La filosofia, e gli autori filosofici che hanno ideato varie tesi su ogni modo, parole, essere e intelletto, hanno, invece, contribuito ad aiutarmi.

10) Quale è per lei il senso della vita?

Ogni individuo ha degli obbiettivi nella vita, una scala da salire, un masso da spostare, un percorso da seguire, un famiglia da creare, un lavoro da cercare e tutto ciò è il senso della vita: i nostri obbiettivi.
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Che cosa desieriamo noi vedendo la bellezza? Desideriamo di esser belli e crediamo che a ciò vada congiunta la felicità, ma questo è un errore.
I due più grandi agenti di corruzione sono L'Alcol e Il Cristianesimo.
Solo due cose sono infinite, l’universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima.
Uccidi un uomo e sei un assassino. Uccidine milioni e sei un conquistatore. Uccidili tutti e sei Dio
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