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Riferimento: Un'esperienza genuina
Sono arrivata a questo sito proprio per le stesse ragioni per cui Emanuela ha letto tanti libri e ha cercato ovunque: capire cosa è successo. La sua esperienza relativa al passaggio dello spirito dal corpo verso un’altra dimensione è molto simile alla mia.
E successo diversi anni fa, avevo sempre un nodo alla gola che mi impediva di piangere o di parlare per una grave ferita dentro di me, causata da una grande delusione per una violenza psicologica subita da una persona di cui io mi fidavo e a cui volevo bene.
Questo stato d’animo mi portava ad oscillare fra due situazioni opposte: da una parte l’autodistruzione, mi colpevolizzavo per ciò che era accaduto e desideravo tantissimo una punizione che mi liberasse da quella morsa. La sensazione opposta era un grande odio, un forte desiderio di sofferenza e di morte verso la persona che mi aveva fatto soffrire cosi tanto.
Ho trascorso tanto tempo a pensare intensamente e a provare il desiderio di distruggermi o di distruggere. Ma non riuscivo a concretizzare nessuna azione perché entrambe le direzioni erano bloccate da un’altra grande forza. Un punto centrale che mi costringeva a non prendere nessuna decisione. Io invocavo spesso la giustizia del cielo e della terra. Volevo o un conto da pagare o un conto da far pagare. Ho capito più avanti che quella forza più potente delle altre mi ha bloccato per farmi capire che potevano esserci altre soluzioni.
Casualmente incontrai una persona che non conoscevo e che dopo questo incontro non ho più visto, stavamo parlando di un prodotto finanziario. Sentivo una sensazione molto strana, mai provata , una forte tensione, sentivo un casco pesante intorno alla testa. Questa sensazione diventava sempre più forte come qualcosa che si avvicinava. Ad un certo punto gli occhi della persona che avevo davanti sono diventati identici a quelli della persona che mi aveva fatto del male, come se il suo spirito fosse entrato in quel corpo. Io lo riconobbi subito e le dissi: “Tu hai usato la violenza con me”, mi rispose. “ Ho sbagliato” io lo rimproverai con tono duro: “ Chi ha sbagliato chiede scusa” e lui con un’espressione commossa chiese: “ Io, posso scusarmi con te?” io risposi “ Si”. Quegli occhi che erano avvolti nelle tenebre si illuminarono e mi rispose: “ Sei una donna meravigliosa”. Quegli occhi sparirono e al loro posto ritornarono gli occhi di quella persona che parlava di finanziamenti e chi avevo davanti continuò ad essere quello che era come se non fosse successo niente, come non si fosse accorto di ciò che ci eravamo detti.
Io pensavo continuamente a questo episodio e un giorno mentre ero sdraiata sul letto, dopo pranzo per riposare un pochino , ho sentito come sono uscita dal corpo, ma non mi ha fatto nessun male anzi era piacevolissimo, non sentivo nessuna percezione del mio corpo e mi avvicinavo sempre di più a una luce intensa ma non abbagliante, come se fosse il cielo, ma non era il cielo, era una spazio infinito. Ricordo una bellissima sensazione di pace, di serenità, si stava cosi bene, in quella dimensione non avvertivo nessuna paura, nessuna preoccupazione: ero felice , una felicità bellissima, serena, una gioia indescrivibile.
Due lacrime scesero sulle guance dalla commozione e mi resi conto di essere sul letto, ritornata sulla terra, pensai a quella luce stupenda e dissi a voce alta “ Grazie”. Da quel giorno la mia vita cambiò. Poco alla volta sono riuscita a pareggiare i conti in sospeso e indurre a chiedere scusa a chi mi aveva ferito migliorando notevolmente i miei rapporti con gli altri: famigliari, amici, colleghi, e da allora iniziai a scoprire un altro sentimento, un’altra percezione a me sconosciuta: l’indifferenza. Una sorta di polo neutro che ho scoperto in me e che mi consente di non provare più dolore per azioni ingiuste. Ho scoperto di non provare il sentimento di odio, anzi per essere più precisi ad un certo punto si blocca e subentra l’indifferenza, e tutto questo è fantastico perché non si soffre e si prende il meglio della vita. Quella porzione di odio, rabbia o risentimento, iniziale, mi servono solo per capire che non è la direzione giusta, ho imparato a diventare il pilota della mia vita.
Io credo che questa esperienza singolare sia il risultato della ricerca della nostra mente in comunione con l’universo, per qualcosa di cui abbiamo enorme bisogno, per qualcosa che è indispensabile per proseguire il resto del percorso della nostra vita.
Il fatto straordinario e che la si vive concretamente, non è una visione , ne un sogno, è vera, reale.
Si fa molta fatica a raccontarla perché abbiamo paura di essere considerati pazzi, ma non è cosi, io ho capito che chi ci arriva è guidato invece, da una grande saggezza. Gianna
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