Visualizza messaggio singolo
Vecchio 22-01-2010, 10.44.44   #2 (permalink)
Giorgiosan
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 1,760
Riferimento: Ci sarà la catastrofe?

L'informazione scientifica divulgata dai quotidiani e dai settimanali risponde anch'essa ad una logica di mercato, domanda e offerta, in genere.
Le notizie che più si vendono e quindi le più richieste sono quelle a tinte forti; piacciono i complotti, i segreti tremendi della natura; ci sono gli amanti del genere horror ai quali piace "aver paura", ci sono i pessimisti inguaribili che gioiscono delle catastrofi annunciate e delle previsioni più fosche perchè tutto ciò si accorda con le loro "profezie"....appunto i "profeti di sventure" (ma non tutte le profezie di sventura sono fallaci).

Se a questi inevitabili parametri di mercato s'aggiungono i "rendering", le manipolazioni che ad ogni notizia scientifica e non, applicano ideologi, politici, lobbies economiche, ecc. , sapere approssimativamente come stiano le cose del mondo, e quale sia lo "stato della nazione" è operazione che richiede pazienza e qualche scaltrezza.

La cinematografia ancor più della stampa deve "cavalcare" le catastrofi futuribili. Oggi con lo sviluppo della tecnologia degli effetti speciali ogni narrazione cinematografica sconfina spesso e volentieri nella esagerazione più smaccata.

Tutto questo è ovvio e non ha molto senso storico strapparsi i capelli e gridare o tempora o mores!

Rimane l'osservazione che ognuno può fare nel territorio nel quale è vissuto, se è vissuto abbastanza da poter rilevare un mutamento climatico che possa essere un indizio non del tutto trascurabile.
Vivo in Romagna e da tempo abito sulle colline preappeniniche che sono situate a non molta distanza dal mare Adriatico.
Questa "immersione" nella natura può avermi reso più sensibile ai mutamenti, di chi viva in città ed anche miglior osservatore.

Ebbene il rilievo che potrei fare è che il tempo meteorologico sia tornato ad avere quello stesso "carattere" che aveva nella mia infanzia e primissima giovinezza.
Le stagioni sono tornate ad esserci, se mai, come vuole una considerazione banale e diffusa, ci siano stati alcuni lustri in cui si poteva dire: " non ci sono più le stagioni" .

Sarebbe irrazionale, tuttavia, ritenere che nulla cambi, che il tempo meteriologico, a differenza di ogni altro parametro, sia immutabile.
Le mutazioni vere e significative sono rilevabili, tuttavia, nell'arco di secoli.

Voglio ammetttere un mio pre-giudizio, il "rendering" biblico con cui elaboro le previsioni catastrofiche:

Dio disse a Noè e ai sui figli con lui: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con i vostri discendenti dopo di voi; con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e bestie selvatiche, con tutti gli animali che sono usciti dall'arca. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutto nessun vivente dalle acque del diluvio, né più il diluvio devasterà la terra».( Gn 9,8)

Per "diluvio" leggi: ogni catastrofe che possa far scomparire da questo pianeta gli esseri umani.
__________________
ut unum sint

Ultima modifica di Giorgiosan : 22-01-2010 alle ore 14.40.59.
Giorgiosan is offline   Rispondi citando