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Vecchio 05-02-2010, 22.53.21   #17 (permalink)
peppinoid
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Riferimento: Dieci domande per riflettere!

1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?

Credo sia dovuta a qualche sostanza sottile che scorre nel nostro corpo. Possiamo diventare felici per illusione quando ci viene detta una cosa non vera. Non è la cosa in sé quindi a renderce felici perché potrebbe non esistere. Questo dimostra che con l'autoconvinzione si può sentire felicità.
Più sensata è una persona, maggiormente giustificata è la sua felicità.

2) Cos’è per lei l’amore?
Magnetismo; carnale o psichico. Un'attrazione verso qualcosa che ci interessa profondamente e personalmente, che desideriamo possedere o da cui desideriamo essere posseduti - nel caso ad esempio dell'amore per Cristo.

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

L'universo è in continua trasformazione. Il nostro corpo fisico è vivo: deteriorabile, marciscibile, anche commestibile in quanto carne. È un organismo e segue pertanto le leggi della vita organica. I nervi trasmettono la sensazione del dolore per una ragione difensiva, quindi soffriamo fisicamente.

La sofferenza psichica - dovuta ad esempio alla perdita di una persona cara o di una situazione in cui eravamo felici - può portare alla follia ed è questa, credo, la dimostrazione della pericolosità e della vanità della mente e del pensiero. La mente è avversaria della consapevolezza, crea una copia della realtà schematizzandola e ragiona su questa copia, mentre la consapevolezza vede e osserva la realtà in faccia. La consapevolezza porta alla liberazione dalla sofferenza.

4) Cos’è per lei la morte?
Il concetto di morte è basato sul fraintendimento del concetto opposto di vita in quanto noi definiamo vita una forma di vita. Le forme di vita sono paragonabili alle bolle di sapone; si formano ma inevitabilmente scoppiano; la sostanza (aria, acqua e sapone) non viene creata né distrutta ma soltanto trasformata. Eppure la sostanza non avrebbe alcun valore per noi se non prendesse la forma di bolla / essere umano. A rendere possibile questa formazione sono le leggi fisiche / metafisiche, algebricamente perfette, dimostrazione della non-casualità della vita.

5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

Il mio obiettivo principale in questa forma di vita è sentirmi parte della Vita e quindi immortale.

6) Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?

Credo di sì.

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

In realtà siamo quasi tutti pecore o polli da allevamento, siamo gestiti da pochi eletti (gli allevatori) capaci di dirci cosa fare e cosa pensare.

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?

Sono soggettivi. Per me può essere bene quello che per altri è male; per un dittatore può essere bene uccidere un traditore che vede il bene nella libertà del suo popolo dalla tirannia.
Credo che il bene sia andare verso lo Spirito, il male andare verso la prigionia nello stato materiale, ma che i due siano gli estremi entro cui si gioca un disegno cosmico fatto di attrazioni, repulsioni, assimilazioni, trasmutazioni...

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

Tutto ciò che ha risvegliato ricordi e sensazioni di un luogo superiore, etereo, molto più familiare, e rispetto al quale questo mondo è una autentica porcheria. Gli scritti sacri dei primi cristiani, alcuni commenti su induismo e buddismo.

10) Quale è per lei il senso della vita?

Tornare là da dove siamo caduti, per poi rituffarci e ricominciare da capo...
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