Citazione:
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Originalmente inviato da Supernova
Assolutamente pro-cicuta!
Se Socrate fosse fuggito, non sarebbe diventato il grande filosofo che noi ora conosciamo in quanto non sarebbe stato fedele alla sua stessa filosofia.
Egli infatti era convinto che la Vita non fosse altro che una lunga preparazione alla morte e NON temeva Morte (come spiega alla fine dell'Apologia scritta da Platone).
Inoltre, Socrate è stato fedele a un altro suo pensiero: non si risponde a un'ingiustizia con un'altra ingiustizia. I giudici l'hanno condannato ingiustamente, ma lui GIUSTAMENTE non si è opposto alla legge, fuggendo.
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Sostanzialmente concordo con Supernova.
Invero, da filosofo in erba, non ho mai capito bene la storia di Socrate, della cicuta, perchè sia stato condannato e, soprattutto, perchè abbia bevuto la cicuta pur potendo fuggire.
Oggi però, a distanza oltre 2000 anni, mi par di capire: la storia di Socrate è attualissima e il suo aderire alla condanna evidenzia la sua coerenza coi principi che andava predicando.
Il bene dello stato (della società civile) prevale sul bene (l'interesse) dei singoli:
DURA LEX SED LEX!
....ed anche non puo' essere che la legge uguale per tutti...per alcuni sia piu' uguale
Il singolo non puo' distorcere la legge o sfuggirla ogni qualvolta gli convenga e Socrate sottoliena questa esigenza pagando di persona con la morte.
Ma se le leggi sono ingiuste ed i giudici di parte?
Socrate sembra dire che comunque, piu' del dettato della legge, è l'istituto che deve essere rispettato....se presupponiamo e intendiamo vivere in una società civile.
Infatti (nota mia) un sistema giudiziario in qualche modo screditato...non ha valore e non sopperisce alla formazione e mantemnimento della società civile anche se dotato di buone leggi e giudici onesti.
Certo che qualcosa di abnorme può sempre darsi...anche oltre le singole leggi e giudici...per non dire della organizzazione.
Ma si interviene con le dovute procedure e riforme adeguatamente condivise
Se poi lo stato è vessatorio e il sistema giudiziario è asservito, allora l'esempio di Socrate puo' assumere il significato di protesta contro l'ingiustizia della cosa pubblica: sarebbe un pò il caso estremo dei vari episodi piu' o meno odierni dei digiuni di Pannella.
Ma credo che quest'ultimo caso esuli dagli intenti di Socrate.
