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Riferimento: Esiste la vera libertà o siamo tutti schiavi? (di Marco Zulian)
[quote=Sonny]........................................
Libertà è anche quella condizione, morale o spirituale, in cui si ha la forza di accettare quanto non è stato scelto o non può essere scelto, non essendone condizionati in modo tale da non poterlo accettare.
Da Wikipedia.
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Ci sono, quanto meno, tre modi di dare significato al termine libertà; quello sopracitato è uno.
In questo specifico caso la libertà viene intesa come volontà di volere ciò che conviene, e non ciò che si desidera e si sa di volere. Corrisponde ad un rigido determinismo, secondo il quale sono ciò che voglio essere e non ciò che voglio fare. E' la libertà di chi "fa di necessità virtù" o di chi "fa buon viso a cattiva sorte", in generale, di chi si adegua all'ambiente, senza aver tentato di cambiarlo o frustrato per uno o più tentativi falliti. Se ben riflettiamo è la condizione dell'individuo che fa parte di una comunità/società, e che deve rispecchiare determinati standard comportamentali e relazionali, cioè della quasi totalità di tutti noi, come membri di un bene preciso contesto sociale. In base ai modelli famigliare e storico-sociali standardizzati costruiamo il nostro Io; tutto ciò che è desiderabile ma incompatibile con l' Io viene interiorizzato, ovvero rimosso dalla coscienza. La rimozione non è un fenomeno solo individuale ma, anche, sociale.
Quindi, la trappola, di questa concezione di libertà, sta nel rimuovere desideri e bisogni in vista del volere essere ciò che si deve essere.
La libertà, però, può essere intesa come possibilità di potere impostare la propria vita in base a bisogni, desideri e progetti di cui si ha coscienza; oppure come volontà di volere ciò che si vuole (non ciò che conviene), indipendentemente da tutto e da tutti.
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