Visualizza messaggio singolo
Vecchio 16-04-2010, 18.04.51   #16 (permalink)
ulysse
Ospite abituale
 
L'avatar di ulysse
 
Data registrazione: 21-02-2008
Messaggi: 795
Riferimento: Esiste la vera libertà o siamo tutti schiavi? (di Marco Zulian)

LA LIBERTA’…. CH’E’ SI’ CARA.
Se stabiliamo che non c'è predestinazione o determinismo, ma che dipende da noi essere più o meno protagonisti, stante la predisposizione genetica e oltre di essa, allora bisogna che ci attrezziamo per contrastare le forze contrarie e suscitare e favorire le forze favorevoli al perseguimento della libertà.
Già porre le cose in questi termini costituisce idea-forza favorevole al nostro darsi da fare...verso uno scopo o verso più scopi che possono essere la salvaguardia dei i nostri stessi valori, o scopi che i nostri valori suggeriscono e verso cui spingono.

Credo che nessuno si opponga se lo scopo è il perseguimento della felicità...la più ampiamente estesa, sia personale che per tutti ...

Può essere invece più complesso accordarsi su cosa determini la felicità...cosa ne costituisca il fondamento.
La libertà è certo un primo elemento, poi la giustizia, l'amore, il benessere economico, ecc...io ci metterei anche la cultura, non in senso etnico, ma nel senso di esperienza e formazione intellettuale…il sapere ci rende liberi
E ci vuole anche una società, una struttura politica, che contribuisca.
Ma come attuare un sistema di gestione dello stato orientato alla felicità, con quali metodi, a breve o a lungo termine, democraticamente, autoritariamente…più o meno, legiferando, contrastando il crimine o distorcendo il senso morale...magari, invece, federalizzando, ecc....

Ci accorgiamo quindi che non è solo questione personale...diciamo di buona volontà: diventa questione sociale...spesso di scontri sociali...(magari solo sul web, per ora)
Insorgono movimenti, partiti, governi, presidenti, ecc... ciascuno che suggerisce, pubblicizza, impone o vorrebbe imporre la propria soluzione il proprio "risolvi tutto", metterci le mani ovviamente…e cavarci qualcosa…magari la presidenza…alla fine…col popolo festante.

Io credo che ciascuno che concepisce e suscita un movimento, un partito o che guida un governo o uno stato...difficilmente lo faccia esclusivamente per noi cittadini ...lo fa per proprie esigenze di potere/ricchezza, di popolarità o per altre più intime questioni.
Personalmente non mi scandalizzo e non gliene voglio per questo ...a chi si prende tante beghe lasciamo pure la soddisfazione di trovarci il proprio tornaconto purché, sia pure come sotto prodotto, ne risulti anche il nostro di tornaconto....che la nostra libertà sia salva che non sia distorta, che la giustizia sia mantenuta e incrementata, che non siamo vessati dalle tasse, che possiamo vivere degnamente col nostro lavoro.

Oggi, ma anche nelle epoche passate, si sono sempre trovati molti buchi nel quadro che ho prospettato: come sopperire?

Purtroppo molti sperano e acclamano la persistenza o la venuta dell'uomo della provvidenza...chiunque esso sia: egli ci salverà!
Invero un qualche messia potrebbe anche farsi vivo…è persino accaduto 2000 anni fa…ma credo che intanto sia più produttivo, preveggente ed efficace che noi singoli ci diamo da fare per allargare i nostri orizzonti, per incrementare i nostri strumenti di comprensione e interpretazione dell’orizzonte che ci si presenta sia economico che sociale e politico...per incrementare la nostra propensione all’essere liberi, in sostanza anche felici...persone di qualità...se sapessimo oggi dare un significato concreto a questo termine.

Questo dico non tanto e non solo per noi, ma soprattutto per l'istruzione dei giovani, di chi ancora si trova nella scuola o che presto ne inizierà il percorso.
Molte riforme abbiamo visto, subito, in tale campo...una per ministro quasi... ma di concreto poco risulta...anzi stiamo scalando all'indietro la classifica delle varie capacità scolastiche della nuove generazioni a confronto con l'eccellere dei giovani dei paesi emergenti del piu' estremo oriente: non vorrei che a loro soltanto andasse la fetta ancora disponibile di libertà per la felicità.

Dice ...ma a che serve tanto istruirsi, formarsi? ….tanto non c'è lavoro!
Bene!...non servirà per il lavoro, ma per la libertà si!
Libertà dalla politica, e anche dalla cultura trash di cui i media ci inondano...autorizzati dall'auditel...per sapere noi giudicare e valutare...liberi da cio' che dicono i media
Ed anche per competere con e le orde dell'estremo oriente incombente: non il numero, ma la cultura, l'intelligenza, la creatività, la libertà intellettuale...ci salverà...se la conquisteremo.

Direi quindi che, se per vera libertà s'intende una libertà assoluta per l'individuo, non limitata da ostacoli o insufficienze genetiche o sociali, manco che mai trascendenti, allora parliamo del nulla.
Ma, ripetendomi dal precedente post, ancora devo dire che, per una libertà pur condizionata, ma in continua conquista, è la società libera che crea uomini liberi, ed ancor più', credo siano gli uomini liberi a creare le società libere...

Nessun messia puo' fare tanto,
__________________
Try and error!
ulysse is offline   Rispondi citando