Citazione:
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Originalmente inviato da ulysse
A me sà che la questione della libertà dell'uomo è molto semplice: si puo fare l'analogia con un corpo materiale, magari con tutti i corpi dell'universo: pianeti, stelle, meteoriti, aerei, missili, palloni, spinte, ecc.... in equilibrio piu' o meno statico o dinamico nello spazio piu' o meno vuoto....ma anche sul terreno.....auto di formula uno, ecc... .
Che cosa fanno?
Fanno cio' cui le varie forze d'inerzia, di gravità, di attrito, di spinta, di motori o di vento, di supporto, centrifughe o centripete che siano...ecc......li costringono a fare: vanno nella direzione verso cui prevale la somma vettoriale delle forze in gioco..non c'è scelta!
Noi umani facciamo lo stesso: le forze che agiscono su di noi (singolarmente o socialmente) sono di ordine genetico, sociale, ambientale, politico, srorico/geografico, economico, culturale, filosofico/religioso, esperienziale, emotivo/motivazionale, causale e casuale  , ecc...
Forze anch'esse che, sommate vettorialmente, danno, nell'insieme, un esito che ci condiziona.  [...]
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L'essenza della libertà per esprimersi presuppone la presenza di una scelta, di una chance di libertà contrapposta ad almeno una di
non libertà.Diversamente noi saremmo deterministicamente liberi, concetto ossimorico.Dunque, solo vincoli e forze in gioco ci danno la possibilità de
la libertà, si può infatti essere liberi solo
da qualcosa,
nonostante qualcosa,
oltre qualcosa.E' l'eterno gioco dell'antinomia in cui si colloca ontologicamente ed epistemicamente l'uomo: nulla esiste se non a partire dalla (
solo assieme alla) sua negazione, o dal suo opposto.Così, chiedersi se in assoluto si abbia la possibilità di essere liberi non ha senso, come una serie di altre cose del resto.La libertà esiste, è un fatto, ed è ovviamente relativa.Si tratta solo di quantificare
il grado della nostra libertà, pur raggiunta all'interno dell'insieme definito dalla sua relatività.Noi non conosciamo assoluti, nè verità nè libertà, pratichiamo però approssimazioni presunte più o meno plausibili, più o meno coerenti al modello adottato, che però si può sempre cambiare.