Citazione:
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Originalmente inviato da chlobbygarl
Ciao Isola, la sofferenza intesa come la distanza tra il desiderio di qualcosa ed il suo (..sofferto) raggiungimento determina il particolare articolarsi di sinapsi e collegamenti neuronali definiti come psiche.Una psiche risultato di stimoli forti e dolorosi è spesso una macchina complessa che 'funziona' con molti tipi di carburante e magari a volte si blocca con tutti, è una macchina cioè che deve riassumersi e sintetizzare un buon compromesso di marcia.Come lo fa?Unicamente usando le proprie passioni, a partire dalle più distruttive e odiate.Le passioni sono la tua interfaccia con gli altri, l'unica, non sprecarle, non sottovalutarle, non reprimerle, non ripudiarle.Accettale come parte di te e usale per salire più in alto.Vivile fino in fondo fino a farle implodere, proprio quello che tu riferirsci facciano con te.Agiscile aumentandone velocità e intensità fino a mandarle in fuori giri.Le passioni sono un'interfaccia, vale a dire sono una 'tecnica' che la psiche utilizza per darti la possibilità di evolverti.Le tecniche diventano presto obsolete se le si usa massivamente, mostrano presto i loro limiti e indicano presto LA possibile loro evoluzione, la direzione verso cui andare cioè.Vai.
Ciao
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Ciao chlobbygarl,
le cose che hai detto sono interessantissime: "Le passioni sono la tua interfaccia con gli altri".
Questo punto di vista non l'avevo considerato, nella mia vita mi sono occupata così tanto di studiare il corpo, che ho prestato sempre poca attenzione alla mente. Altro termine che hai usato e che mi ha molto colpito è stato "evolverti". Se non ho capito male, tu suggerisci di osservare queste mie passioni, di studiarle in un certo senso, capire da dove nascono, perchè succedono,..., e senza reprimerle, trasformarle.
E' molto interessante quello che hai detto, se ti va potresti spiegarmi meglio cosa intendi con:
"Vivile fino in fondo fino a farle implodere, proprio quello che tu riferirsci facciano con te.Agiscile aumentandone velocità e intensità fino a mandarle in fuori giri".
Se ne hai voglia, mi farebbe piacere approfondire il tuo punto di vista.
Grazie.
Ringrazio anche lightly che ha azzeccato in pieno due cose: "eccessiva vigilanza su di sè, che ti crea uno stress continuo" e poi "stato di piena consapevolezza ".... é verissimo!!
E si ... sono cosapevolmente stressata.....
A ulysse vorrei dire invece che sono stanchissima di lottare e forza d'animo per aver superato "tanti ostacoli" non ne ho più, sono solo stanchissima. Poi la situazione lavorativa, non è affatto semplice, perchè pur di fare il lavoro che mi piace, sono stata forzata a dover fare le valigie e trasferirmi, e tutto questo di certo non mi farà arricchire e ed cmq precario, ma va bene, lo faccio con il cuore, finche ne ho la forza. Inoltre, essendomi trasferita, mi ritrovo lontana dalla mia vita di sempre e dalla persona che finalmente mi aveva dato un po' di felicità. Quindi, scusami ma, non è proprio così semplice "realizzarsi nel lavoro e negli affetti" come dici tu, cerco di vedere le cose in modo positivo, ma di certo nella mia vita di semplice non c'è stato mai niente e continua a non esserci niente.
Reputo inoltre di non avere bisogno nè dello strizzacervelli, nè delle pillole, nè dei santoni.
Ho semplicemente voglia di diventare un essere umano migliore, soprattutto per me stessa. Imparando magari a guardare le cose, ogni cosa, da prospettive diverse.
Ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno risposto.
Grazie.
Isolaevanescente.