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Vecchio 03-05-2010, 17.50.10   #26 (permalink)
ulysse
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Riferimento: Esiste la vera libertà o siamo tutti schiavi? (di Marco Zulian)

Citazione:
Originalmente inviato da vivatrinacria
Io credo che vi siano alcuni fattori sociali, che schiavizzano, da un lato, ed alcuni fattori per così dire ancestrali che non sono controllabili, e che rendono alcuni uomini capaci di aggirare l'ostacolo che chiamo società occidentale...................
..................................La domanda cui è necessario dare una risposta non è SIAMO O NON SIAMO LIBERI? o se CREDIAMO DI ESSERLO MA NON LO SIAMO, la domanda è PERCHE' RINUNCIAMO AD ESERCITARLA.

In effetti la domanda è interessante..anche perchè intende uscire dalla trappola predisposta dalla domanda iniziale: con un guizzo di pensiero laterale, forse suggerito da Erich Fromm, si rovescia la situazione...oppure si tenta di fare un salto in avanti:
... la domanda é
Perchè non approfittiamo di tutto il potenziale di libertà che abbiamo a disposizione?...perchè rinunciamo?

Ma temo che il vantaggio acquisito termini qui. Il guaio e' che spesso nemmeno sappiamo cosa sia...la libertà.
Molti credono che essere liberi significhi dire e fare cio' che ci pare e piace secondo l'estro del momento.Tanto che se appena si pensasse, con un minimo di strategia, di fare o non fare una cosa oggi per averne un vantaggio domani...subito verrebbe il sospetto di non essere liberi...che qualcosa ci costringa o qualcuno voglia condizionarci.
Su questa strada si arriva a pensare che il vivere sociale e l'adeguarsi alle relative leggi e convenzioni sia già di per sè un rendersi schiavi.
Forse potrebbe anche essere, ma non necessaiamente.

Infatti, al contrario, si puo' vivere da uomini liberi in una società civile libera se si pongono le basi per conquistarla e mantenerla, questa libertà, con uno sforzo personale e sociale...con coraggio anche, dato che sempre c'è chi della libertà (che è di tutti) ne vorrebbe una fetta in più opprimendo e vessando, magari anche manipolando mediaticamente e illudendo, chi resta con una qualche fetta in meno.
Ecco che quindi la libertà la si puo' conquistare e difendere con la forza e il sacrificio come accadeva anche da noi in secoli passati ed ancor oggi in altri, molti, paesi.
Per quanto possa anche essere che chi combatte per la libertà e conquista la libertà poi si trova con qualcosa che libertà non è...oppure lo è per lui e non per altri...mentre dovrebbe essere che in una società civile libera, tutti dovrebbero essere liberi o, per lo meno, averne la sensazione.(!!!)

Ma anche sempre, quando sia teoricamente conquistata, la libertà deve costituire una prassi da tutti sostenuta e difesa con lo studio, l'informazione continua, l'istruzione, la dignità dell'uomo libero che consiste nel non cedere ad altri il proprio diritto/dovere ad essere protagonista nella società pur nell'ambito di leggi liberamente elaborate.

Alla fine, quindi non è che si possa essere o liberi completamente o schiavi del tutto. E' invece vero che, come per ogni ideale del resto, anche la libertà è una faticosa conquista sempre incompiuta, ma che occorre imparare a perseguire e fruire, se la si preferisce all'alternativa di una inconscia, per quanto involontaria, schiavitù o, con minor cruenza, del seguire conformisticamente il carro.

Forse è oramai chiaro perchè la gran parte di noi preferisca, all'esercizio della libertà, trascorrere le notti in discoteca, navigare in un social network o stravaccarsi davanti allaTV per vedere la partita o un reality....trascurando persino la briga del voto.

Tanto piu' che di panem et circenses lo stato (la società) ce ne fornisce a josa!
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Ultima modifica di ulysse : 04-05-2010 alle ore 15.20.16.
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