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Vecchio 05-05-2010, 17.22.18   #4 (permalink)
Il_Dubbio
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Riferimento: Ci sarà la catastrofe?

Citazione:
Originalmente inviato da albert
Articolo: La futura catastrofe climatica

Anche ieri su “Repubblica” un articolo su previsioni “esagerate” http://www.repubblica.it/ambiente/20...no_pi-2029357/. I ghiacciai himalayani non si sciolgono più nel 2035. Sembra ci sia stato un errore di stampa nel citare uno studio russo del 1996 sulla "scomparsa dei ghiacciai himalayani entro il 2350".

Credo però che nessuno di noi sia in grado di fare previsioni sul futuro del clima. Ma, per quanto riguarda il clima attuale, che impressione avete? Secondo molti ricercatori negli ultimi anni la temperatura si è alzata notevolmente. Ma voi avete questa impressione? A me sembra che non sia cambiato granchè, ma ovviamente potrei sbagliarmi.


Ciao.
Chiaramente le mie parole non sono un granché sofisticate, per cui i maggiori chiarimenti li troverai su un articolo di "Le scienze" (di Aprile): "Le vere lacune dei modelli climatici"

Da quello che ho potuto comprendere la questione si dovrebbe porre in questi termini: la gente (come me e te) vorrebbe sapere se a livello regionale è possibile fare delle previsioni climatiche.
E' implicito (e questa è la questione che poni tu) che ognuno di noi dovrebbe avvertire un cambiamento regionale per concordare con chi crede in un alzamento globale della temperatura. Il problema è che questa strada, ad oggi, è impraticabile. Sempre secondo l'articolo, i ricercatori non hanno ancora sviluppato un modello in grado di prevedere con precisione quali cambiamenti avverranno (nel XXI sec.) su scala locale e regionale. A noi interesserebbe per esempio sapere se al sud di Italia ci sarà deserto. Se però dai modelli usati dai climatologi risulta che a livello globale c'è un aumento (o ci sarà) di temperatura non è direttamente dimostrabile da ipotetici cambiamenti locali.

Per maggiore chiarezza ti scrivo il paragrafo che credo sia essenziale così com'è riportato:
"Gli strumenti usati per simulare il clima terrestre sono modelli a circolazione generale (GCM) che rappresentano i processi fisici in atto in atmosfera, negli oceani, sui ghiacciai continentali e sulla terraferma. Questi modelli hanno in genere una risoluzione di circa 1-3 gradi sia in latitudine che in longitudine: troppo poco per fornire informazioni utili a livello locale.
I climatologi simulano quindi i cambiamenti regionali <<zoomando>> sui modelli globali. Usano cioè le stesse equazioni, ma le risolvono per un numero molto piu grande di punti della griglia su una particolare area. Aumentando la risoluzione in questo modo, però, può dare dei problemi. Zoomando su un modello GCM si rischia infatti di ingigantire anche le debolezze intrinseche del modello di partenza. Se il modello (e questo mi sembra il punto fondamentale del problema) simula in modo non corretto certe variazioni atmosferiche, quello stesso errore verrà amplificato a livello regionale..."

Quindi non so se posso fidarmi della mia impressione (locale). Anche a me sembra che non sia cambiato un granché localmente (cioè nella mia zona di abitazione) e i modelli che usano i climatologi, per misurare la temperatura globale, hanno difficoltà intrinseche nel prevedere o misurare situazioni locali.
Il punto però fondamentale, per me che sono scettico, è questo: se i modelli non possono fornire delle previsioni osservative particolari (come la desertificazione di un'area) a breve termine, a che servirebbero?
Io credo siano, per il momento, soltanto "orientative" (possono orientare qualche piccola scelta a livello regionale) ma di scientifico credo abbiano ancora poco...
Spero di essere stato utile
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