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Originalmente inviato da salvatore2010
Caro Ulysse,
quanto dici è assolutamente ragionevole nella vita di tutti i giorni e anche nelle decisioni più specialistiche e tecniche.
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Amico Salvatore2010
Citazione:
Il tema della discussione però include personaggi per cui il buon senso non si applica, o non ci si può limitare ad esso.
Escludere a priori l'intervento di un essere metafisico (chiamiamolo Dio) nella serie di eventi casuali che hanno portato alla vita non può essere basato su osservazioni banali, che ci permettono nella pratica di considerare appropriato uno strumento di uso comune, o al limite un po' particolare, come una roulette, ma non ci consentono di estendere tali criteri a giudizi di tale gravità, per cui è bene sviscerare la natura stessa della nostra possibilità di conoscenza.
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Ma veramente a me pareva di essere andato ben oltre l’applicazione della roulette o del buon senso quotidiano ove, pur accettando come noti gli avvenimenti nella loro essenza, ne accettiamo, inconsciamente, anche il loro manifestarsi stocastico…causa una cultura corrente condizionata dall’assolutismo teistico.
D’altra parte credo anche che, a fronte di entità viventi o fisiche inorganiche, percepibili o non percepibili, che un conto e “non conoscere ancora”, un conto è assumere come vera e imprescindibile una loro "inconoscibilità".
Ovviamente includo come ”fenomeno” anche il nascere della vita di cui, ancora non ne conosciamo l’essenza…
….ma perché chiamare in soccorso la metafisica...magari illusoria?
Non credo, infatti, che l’attuale “non conoscenza” giustifichi la trappola del soccorso metafisico nei cui meandri e per millenni, senza nulla concludere, il pensiero umano si e’ dibattuto fino all’affermarsi o riaffermarsi del pensiero scientifico.
Infatti un primo punto dovrebbe consistere nel definire cosa sia “conoscenza”..o processo del nostro conoscere.
Brevemente, spero, uno degli ingredienti che ritengo fondanti è la “tradizione razionalistica” che abbiamo ereditato dai greci (Talete, Democrito, Aristarco,…Platone ecc…) ….ove la speculazione/discussione critica, sia in relazione alla filosofia che allo studio della natura, non era sottoposta all’incensamento del potere, fosse esso terreno o celeste, ma era orientata all’esigenza di intendere la verità come espressione del nosro vivere e del mondo in cui viviamo.
La tradizione inaugurata da Galileo col suo “metodo scientifico”, fu la rinascita del modello razionalistico greco di ricerca volto al come siamo, al come è l’universo, senza tanti sottintesi o intrusioni metafisiche.
Nell’ambito di questa tradizione ritengo che il pregio della scienza oggi, consista nel suo contenuto informativo e nella capacità (dovuta alla sperimentazione ed alla esplicazione logico matematica oggettivamente raggiunta) di liberarci dalle vecchie credenze, superstizioni e pregiudizi, dalle vecchie certezze e di offrirci al loro posto ipotesi ardite circa il nostro essere e la nostra libertà intellettuale di ricerca e di critica, non condizionata da indimostrabili entità che esulino dalla nostra fisicità…
Ne consegue che la “conoscenza” consiste nel continuo ricercare e sapere relativo al micro-macro universo che la tradizione razionalistica greca ed il metodo scientifico inaugurati da Galileo, (che ancora perseguiamo) ci hanno dato e ci daranno in futuro.
Altri saperi come la speculazione filosofica, etica, sociale, politica, economica, artistica, ecc…pur importanti ed essenziali per il nostro vivere, non li concepisco al di fuori della concezione di base che la scienza fisica e biofisica propone.
Certo possono insorgere, fra l’altro, dubbi circa l’assoluta fisicità dell’Universo come potrebbe essere l’intervento di entità intelligenti e ineffabili non obbedienti alle leggi della nostra scienza o al di fuori della nostra fisicità o della nostra vita…che anzi potrebbero con esse interferire.
Il punto fermo è però che niente è dimostrato, palesato o percepito in proposito ne’ a livello sensoriale ne strumentale od energetico, ecc….
Nel possibilismo probabilistico tutto e probabile e possibile …è possibile ogni evento od ogni entità che la logica ammette come probabile …anche oltre le leggi del nostro universo …
Questo sì inconoscibile nel suo vero o falsamente probabile o casuale accadimento: non lo sapremo mai!....ma perchè voler sapere di cio’ che è indimostrato…inconoscibile…. quando tanto c’è da sapere su ciò che è o sarà dimostrato e conoscibile?
Nell’ambito dell’immaginario possibile…privo del supporto dimostrativo, il divino potrebbe certo essere tra noi, ma anche le fate o le streghe potrebbero, e i draghi, gli gnomi, gli elfi, i fantasmi degli antenati, i maghi e le magie di Harry Potter… Babbo Natale persino…o gli extraterrestri se solo la logica o il dubbio stocastico sono sufficienti ad ammetterne la probabile esistenza non mai confermabile o negabile.
Ma non potrebbero essere state le fate o gli elfi ad aver avviato la vita?
…ma mi sfuggiva….se diciamo “metafisica” tutto è compreso!
Citazione:
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Io affermo che l'eventuale zampino di Dio non potrà mai essere scoperto. Non solo nel passato più o meno remoto, ma anche nel presente, sotto i nostri occhi, non potremo dirimere la questione se un evento è accaduto e accade per caso o per sua volontà.
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In effetti la scienza non si occupa di metafisica per principio…cioè non lo può fare…non è, o non sarebbe, suo campo d’azione: l’essere metafisico resta ininfluente per la scienza…oppure influisce e non lo sapremo mai.
E …se veramente è così…se non ne siamo consci… ancora è come se non….e sarebbe a nostro vantaggio...saremmo invonsapevolmente liberi.
Il problema però è sottilmente diverso,cioè: la scienza non affronterebbe un determinato argomento perchè rientrerebbe nella metafisica.
Ma chi lo dice che è metafisica? ….E’ solo possibile che lo sia!
In conseguenza sarebbe forse inutile indagare sull’origine della vita perchè Dio ci avrebbe messo lo zampino?
E se Dio ci ha messo lozampino non capiremo mai?..non saprem mai distinguere?
Ma probabilmente non intendi questo…tuttavia quando affermi che non è possibile sapere se lo zampino di Dio sia o meno escluso da ogni accadimento supponi in sostanza una possibile immanenza del divino: una forma di agnosticismo.
Ora i casi sono 2:
1)- il divino, magari ha dato o non ha dato un clic iniziale, ma che sia o non sia immanente (non lo spremo mai) non interviene più, non influisce. Quindi la scienza, il nostro rapporto col sapere, procede come se non….ed in effetti sarebbe anche inutile indagare circa la presenza extra: è quello che si fa oggi, almeno nel nostro mondo...e tutto funziona..liberamente...per lo meno da questo pountom di vista.
2)- il divino interviene…e lo sappiamo! ma non interviene visibilmente e nemmeno in modo tonitruante com’era suo uso un tempo, ma interviene sottilmente nella nostra mente…magari solo per suggerirci, nel nostro inconscio, che certe cose sono affare suo, che solo lui sà e, dato che è volere di Dio, magari sposta una fish ogni tanto e, dato che tutto è collegato, è come un domino....ed è inutile che cerchiamo e dimostriamo..il caso è suo!…magari tutto il vivente è ID…mica l’ha inventata Darwin l'evoluzione…ed anche la paleontologia l’ha inventata Dio....mica è un caso se troviamo qualche scheletro fossile del devoniano….o se si è trovata Lucy…ce l’ha messa lui! , ecc…
Non sarebbe, la seconda ipotesi, una buona condizione per la scienza o per la ricerca…che senso avrebbe…tanto è già stabilito! Determinismo imperante: perchè noi marionette dovremmo darci da fare? o perchè non dovremmo gridare: morte all'infedele?
Credo sia un tarlo, per quanto sottile….pericoloso:
Citazione:
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Tanto vale allora lasciare la questione in sospeso, e continuare le nostre ricerche ammettendo o negando l'esistenza di Dio, ma senza farlo partecipare a inopportune e inadeguate metodiche sperimentali.
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In effetti il concetto è che la metafisica sarebbe ininfluente per la scienza…perchè non c'è...e chi dice che c'è dovrebbe dimostrarlo!
Occorre comunque definire che cosa è metafisica…quali argomenti e fenomeni vi potrebbero essere implicati..se si può parlare di fenomeni...in effetti la vita sarebbe un fenomeno…
Alla fine l’erosione è continua ed è difficile stabilire quali siano
le inopportune e inadeguate metodiche sperimentali
Come vedi è difficile sfuggire alla trappola della metafisica.
