Secondo me, il concetto di causa è intrinsecamente legato a quello dello “scorrere” del tempo. La causa precede (temporalmente) l'effetto, anche se svuotiamo questo legame da un contenuto “ontologico”, ovvero lo consideriamo solo mera convenzione ed abitudine.
Non credo sia possibile rispondere affermativamente alle domande che hai posto senza, in effetti, stravolgere i “fatti della logica e della natura così come li conosciamo” (o pensiamo di conoscerli).
Prendiamo, ad esempio, la prima domanda che è collegata alle altre: un evento può essere causa di un altro evento che accade altrove nello stesso momento? Posto di aver preventivamente sincronizzato in qualche modo degli orologi nei due punti, affinché abbia senso chiedersi circa la simultaneità, dovrebbe avvenire la propagazione di un qualcosa di fisico istantaneamente, ovvero con una velocità infinita. Se questo fosse possibile, secondo la Relatività, la causalità (nella semplice forma “la causa precede l'effetto”) diventerebbe un concetto anch'esso relativo: sarebbe possibile trovare uno, cioè infiniti sistemi di riferimento in cui (quello che in altri riferimenti considerano) l'“effetto” precederebbe la causa. In effetti la Relatività si può derivare non solo dai due postulati classici, ma anche sostituendo quello dell'invarianza della velocità della luce con quello che sancisce l'impossibilità di violare la causalità. Detto altrimenti: se fosse possibile comunicare segnali ad una velocità superiore a quella della luce sarebbe possibile violare la causalità. E non sarebbe cosa buona e giusta. Poiché potrebbe essere possibile vedere, che so... un bambino che nasce e poi i genitori che fanno l'amore...
Citazione:
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Originalmente inviato da and1972rea
possiamo pensare che un certo fenomeno sia causa di un altro da esso assai distante sia nel tempo che nello spazio, senza pero' ricorrere alla catena della causalita' classica ( che ci porterebbe al medesimo antico principio) che ora usiamo per compiere quest'operazione mentale nell'unire i fatti della natura?...
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Ripeto, mi sembra non abbia senso parlare di eventi “legati” da un nesso causale non considerando “dove” e “quando” essi si realizzano. Poiché, se sono legati causalmente, uno lo dobbiamo considerare “causa” ed un altro “effetto”, senza possibilità di ambiguità, qualsiasi significato attribuiamo a tale legame. So, comunque, che esistono diverse teorie sulla causalità... qualcuno forse avrà argomentato a favore del fatto che le due “frecce”, quella del tempo e quella della causalità, siano “sconnesse”... non so.
Ciao.