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Originalmente inviato da salvatore2010
Caro Ulysse ed eventuali altri lettori,
scusate se non sono riuscito chiaramente ad esporre la mia tesi sull'impossibilità di conoscere proprietà "inconoscibili"...
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Segue dal post precedente
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Per esempio, potrebbe esistere un mondo a più dimensioni del nostro, o uno in cui le nostre rattrappite altre dimensioni siano ben distese, e in questo mondo potrebbe vivere tale entità, e interagire con il nostro quando lo desidera.
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...ma credo che il nostro pianeta ci abbia strutturati e modellati in continua reciproca interazione per questa vita: magari le sequnze proteiche potevano prendere un'altra direzione e poteva nascere un altro tipo di vita...quale non sappiamo…ma escluderei il metafisico: sempre di materia/energia si tratta e non sarebbe sufficiente la diversità ambientale a creare esseri metafisici…anche se, a livello di fisica quantistica, qualcuno dice che Dio interviene barando persino…ma è una metafora, chè sempre di fisica si tratta.
In definitiva, quella di Darwin, dovrebbe essere una legge universale: il vivente eventuale è sempre strettamente relazionato all’ambiente ed alla materia/energia disponibile..che poi è sempre quella in tutto l’universo…prodotta dal big-bang, sempre rinnovantesi nel collasso/esplosione delle stelle giganti in supernove.
La fantasia può creare ciò che vuole…basti ricordare Star-Trek,
con le sue entità extraterrestri, esplicate da strutture fisiche od energetiche intelligenti diversamente composte, alimentate, comunicanti, ecc…
….ma se si vuole introdurre o mantenere, come influenzanti il nostro vivere, una qualche entità “metafisica”, lo si deve dimostrare col metodo della scienza e non solo pensarla come vaga possibile...inconoscibile…eventualità..magari demadando alla scienza la dimosrtrazione in contrario.
E’ una tentazione, quella di rifarsi allo zampino del creatore, che la scienza sfugge…altrimenti resteremmo sempre nel fideismo miracolistico, superstizioso e consolatorio…che ancora oggi mantiene propaggini nella nostra cultura.
Del resto Kant teorizzava ancora di fenomeno-noumeno e lo stesso Cartesio esponeva la propria visione di res cogitans e res extensa.
Newton poi coltivava i suoi interessi per l'alchimia:magia, pozioni, pietra filosofale, ecc.....
Se poi cerchi Berkeley in Wikipedia vedi che razza di metafisica teorizzava.
Citazione:
Per afferrare meglio il concetto, supponiamo che esistano esseri bidimensionali i "Piattoni".
Questi esseri si possono muovere solo su di un piano euclideo, hanno leggi fisiche limitate a due dimensioni più il tempo, e anche se …….. e pensano che il mondo sia tutto lì.
Ma il piano è inserito in uno spazio a tre dimensioni, in cui vive un piccolo dio, un deuccio, che vede il piano e può interagire con esso ………………… ma per la rapidità dell'intervento, è assolutamente inavvertita dai piattoni, che lo vedono come effetto del "caso".
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Ma veramente non riesco a vedere la connessione: anche quando si parli di mondi diversamente dimensionati, il vivente ne sarebbe una conseguenza…non vedo l’esigenza di creare specifici deucci: la divinità sarebbe sempre multidimensionata anche se non ad immagine e somiglianza....!
Quanto agli eventi casuali, essi potrebbero essere solo conseguenza della indeterminazione quantistica ai livelli subcellulari della materia…e così nel nostro cervello…non vedo l’esigenza inevitabile di un intervento extrafisico: in fondo la m.q. risolve tutto....o quasi..
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Questa è una possibilità, ma non si deve escludere anche quella che prevede che il nostro universo e noi in questo momento non siamo altro che una creazione perfettamente predeterminata, certamente non aderente ai dati delle tradizioni religiose, ma compatibile tutte le ipotesi cosmologiche scientificamente proposte, nel caso che si includa Dio con questo potere, o per gli atei…..ecc….
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In qualche modo concordiamo…se escludiamo, interventi extrafisci...o creazioni predetrminate.
Infatti, come già detto, è vero che in teoria non si potrebbe escludere niente…tutto è possibile!...ma non si farebbe scienza!
Ma non dicesti che intendevi procedere con metodo scientifico!
La scienza, infatti, non è solo il mondo del possibile , ma, nell’ambito del teoricamete possibile, è il mondo del più probabilisticamente possibile in sè vero e congruente esplicante l'universo, su cui si puo' sviluppare sempre ulteriore sapere: è la conseguenza della impostazione razionalistica del metodo Galileano.
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Dopo tutto, mi domando perchè Creazionismo ed Evoluzionismo non debbano essere compatibili. Perchè escludere che il Creatore abbia scelto l'Evoluzione come mezzo per arrivare ai suoi fini….?
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Ma non è questione di compatibilità o meno…: è questione di scienza o non scienza, di provato o non provato…di ammettere o meno come “provata” l'intromissione di un Creatore.
Del resto ha cominciato la chiesa su questa strada..quando condannava le prime esplicazioni scintifiche sull'universo (Copercnico, Galileo, Newton...e Cartesio persino, ecc...) perchè temeva di perdere la guida culturale e fideistica del mondo: niente piu' metafisica divina, ma fisica dell'uomo.
La scienza, comunque, non dimostra questo Creatore…non ne ha scritto l’equazione: per la scienza, quindi, il Creatore resta fuori: è solo questione di fede ...per ora.
Il trascendente infatti non rientra per, sua natura, nel campo della scienza che richiede invece misure, quantità, esperimenti, prove ecc…
La scienza, come detto, ha bisogno di un solido campo da gioco, fisicamente compatto, mentre il trascendente fluttua fra le vaghezze dell’empireo, assolutamente pensato, sentito..magari adorato, ma assolutamente impercepibile e inconoscibile per le nostre esperinze concrete..misurabili e sperimentabili.
In questo senso la scienza è limitata: per essere credibile, per essere universale e per mantenere e costruire il suo castello veridico e univoco, deve attenersi alle regole…al metodo…se no casca tutto…nel senso che si finirebbe con l’ammettere qualunque possibilità o fantasia…tentazione in cui spesso gli umani sono caduti…nel passato e, forse, ancora cadono.
Un ricercatore potrebbe "scoprire" qualunque cosa ..se non avesse un metodo da seguire, di cui rendere conto alla comunità scientifica.
In definitiva, se credi che il vivente, al limite l’universo, sia il prodotto di un atto creativo in qualunque modo sia avvenuto o avvenga…padrone di credere...di aver fede!
....ma la scienza non puo’ dimostrarlo… quindi non può avvallarlo…per ora….sarebbe teologia...
E' lo stesso tuo discorso iniziale: logicamente non si può dire e, sperimentalmente, non cè appiglio per una dimostrazone di esistenza o non esistenza: quindi non sappiamo...per ora!
....alla scienza non resta che procedere come se non...
A mio parere tuttavia spetterebbe ai credenti dimostrare l'esistenza del grande creatore...solo che per i credenti non c'è dubbio...quindi....
La strategia della scienza è invece che l'universo biofisico è comprensibile e spiegabile con mezzi umani..con l'impegno rigoroso e col tempo... cercado e indagando cio' che ancora non è conosciuto: già Galileo pensava che l'universo fosse matematico E CHE FOSSE MATEMATICAMENTE ESPLICABILE....forse sbagliava un poco, ma ci ha portati fin qui.
D'altra parte, per la scienza, che non può dimostrare Dio, non sarebbe logico giustificare le proprie leggi e teorie ricorrendo al divino..tirando fuori il deus ex machina ogni qualvolta fosse in difficoltà...come invece possono fare la filosofia e la teologia...o altri saperi non sostenuti da un metodo unuversale. Gli approfondimenti della logica non bastano....occore anche la sperimentazione, la comngruenza al reale: i saperi che non permettono questi espletamenti restano furi, magari alla filosofiua, alla teologia, ecc...
In un certo senso il ricorso al deus ex machina, sarebbe anche facile…il popolo gioirebbe…ma non sarebbe scienza.
L’evoluzionismo, invece, nelle sue esplicazioni e conseguenze nei più disparati campi delle bioscienze è perseguito e spiegato/giustificato in modo scientifico,nell’ambito delle leggi biofisiche…senza interventi extrafisici, quindi è considerato un sapere scientifico…per lo meno propedeutico alle scienze umane…al Neodarwinismo, all’EVO-DEVO, ecc….e sempre piu' in futuro:
è una rete lanciata verso il futuro in cui si impiglieranno i pesci del futuro..oltre quelli già impigliati
