Vorrei dare il mio personale contributo alla discussione sapendo che non è facile.
Il mio contributo parte da qui:
Coscienza=conoscenza autoreferenziale
Se la mia conoscenza del mondo è autoreferenziale, non può dipendere da altro, quindi è libera.
Per descrivere il concetto di "vera libertà" bisogna esprimere un giudizio ipotetico su ciò che è libero e ciò che non lo è. Solitamente (e fisicamente, per chi ha introdotto specificatamente concetti fisici) si intende libero l'oggetto che compie un'azione indipendentemente da altri oggetti. Fisicamente ciò sarebbe impossibile. Ogni oggetto è mosso da un altro oggetto. Siccome anche noi siamo oggetti, anche noi siamo mossi da altri oggetti (anche guardare la tv ed esserne condizionati è un esempio di questo genere).
La coscienza invece è una conoscenza del mondo
autoreferenziale. Che significa autoreferenziale?
In questo contesto significa che un neurone o tanti neuroni riferiscono a se stessi di esistere in un preciso istante... o meglio che esista in "contenuto" del neurone.
Cos'è il contenuto del neurone? E' tutto ciò che noi pensiamo.
All'interno del neurone però cosa c'è che
causa questa autoreferenzialità?
Il sistema fisico, noto, del neurone è di tipo normale, cioè input-output. C'è qualcosa che entra e qualcosa che esce. Nell'autocoscienza invece ciò che entra subisce un'ulteriore ed importante modifica. Si auto "riconosce". Questo auto
riconoscimento è fisicamente "ignoto". E' come dire che la causa e l'effetto sono la stessa cosa; ed è per questo che l'autocoscienza gode di
libertà, perchè
non dipende da una causa di alcun oggetto fisico esterno al primo e, nella linea temporale, antecedente ad esso.
saluti
