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Vecchio 19-06-2010, 11.10.35   #1 (permalink)
DellisMonk
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Legittimità della religione comune

Il problema di cui vorrei discutere con tutti voi è la legittimità della religione, o meglio dell' affermare "io sono di fede X", dove X può stare per cristiana, ebraica, ecc... ecc... .

Ora, La religione è qualcosa che nasce dall' interiorità, dall' esame di sè stessi e dal subconscio. Una persona esamina la propria coscienza, il proprio essere, e da questo esame scaturisce una visione del mondo, un sistema di valori e di credenze, che spesso - ma non necessariamente - comprende Dio. Questo è l' unica origine della religione possibile, escludendo possibili manifestazioni o epifanie divine che non sono certamente documentate e quindi non considerabili.

Ora, poichè l' interiorità di ciascun uomo è diversa da tutti gli altri -non esistono doppioni, non foss' altro perchè ognuno di noi ha esperienze di vita diverse- necessariamente, allora la religione di un uomo NON può essere uguale a quella di un altro uomo.
Se mettessimo davanti due preti e dicessimo loro di definire esattamente ed esaustivamente la loro religione e li lasciassimo parlare per abbastanza tempo, sicuramente otterremmo due visioni -anche solo per un piccolissimo particolare- diverse. Non sono quindi della stessa religione, benchè si definiscano tali.

Ora, si può ipoteticamente, comunque, benchè l' idea stessa sia aberrante, fare violenza a sè stessi e alla propria coscienza e tentare di "sovrascrivere" un' altra religione alla nostra. Tuttavia, questa non sarebbe vera conversione: per definizione, difatti, una conversione è atto spontaneo e completo, in cui la nuova religione viene accettata senza compromessi e capita totalmente. Ma questo processo implica un' interiorizzazione della religione ospite, e ogni atto di interiorizzazione deve necessariamente passare dal subconscio della persona, dove viene esaminata, criticata e rielaborata, causandone pertanto una modifica. Non è più, quindi, la religione di partenza.

Ma se i due unici metodi di creazione e accettazione di una religione
-conversione e esame di sè- danno necessariamente origine a religioni tutte diverse, allora non esistono due religioni uguali in terra, e dichiararsi di una fede comune ad altri è una contraddizione con sè stessi.

Cosa ne pensate?
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