Citazione:
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Originalmente inviato da Ulysse
Ingenuamente credevo che "la strana cosa" fosse limitato al micromondo del subatomico e vivevo tranquillo…e invece apprendo dall’articolo di Alberto Viotto di cui richiamo un paio di frasi a dir poco conturbanti
cioè …non solo:
[B…..] una particella si può trovare in più di un posto contemporaneamente, un elettrone può passare attraverso barriere invalicabili…. effetti, però, confinati al mondo microscopico: nella realtà di tutti i giorni non percepiamo nulla di simile.[/b]
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Questa non è meccanica quantistica, sono solo sue interpretazioni molto distorte o proprio errori (una particella si può trovare in più di un posto contemporaneamente...dai...). Questi discorsi, caro Ulysse, sono sottili e complessi e ci vuole un po' di pazienza durante queste peregrinazioni, ma, visto che il tuo nickname rappresenta l'archetipo del viaggio, dovresti averne...
Ti tranquillizzo subito sul punto più scottante: “il paradigma quantistico” nessuno si sogna di applicarlo al mondo “quotidiano”, nemmeno il buon Schrodinger, figuriamoci! L'articolo di Albert vive, in effetti, su qualche fraintendimento, alcuni dei quali ho provato a spiegare nel post precedente, ed anche in quelli prima, pure di altre discussioni. Il senso di ciò che ho detto (
sicuro di fraintendimenti) è il seguente:
il mondo “quotidiano” è un mondo “classico” e pure la meccanica quantistica ha bisogno di questo fatto per la sua fondazione! (Albert, su questo punto il Landau che hai citato è cristallino).
L'ago o il display di uno strumento -devono- comportarsi in maniera classica ed è proprio la transizione tra il confortante mondo classico e quello degli oggetti “quantistici”, che la teoria non riesce bene a comprendere. Il paradosso sta proprio nel fatto che non ha senso applicare l'immagine “quantistica” al gatto, visto che questo è un oggetto “classico” e non può trovarsi in una magica sovrapposizione di “vita” e “morte”! E tale teoria non riesce a spiegare bene perché, questo è il punto cardine di tutto il discorso! Ci sono proposte di soluzione, ma tutte allo stato di ipotesi dibattute.
Non ti preoccupare, dunque: non sei un po' qua un po' là, un po' sopra ed un po' sotto, un po' vivo ed un po' morto! Queste idee, chiaramente senza senso, derivano da interpretazioni fuorvianti della matematica usata nella meccanica quantistica: aveva ben ragione Feynman, sappiamo usarla benissimo, fornisce previsioni con un incredibile grado di precisione, ma nessuno sa bene come interpretare, come “tradurre” il linguaggio della teoria, che è matematico, in una visione consistente e non assurda: in effetti, la mia tesi, che andrebbe discussa in un thread a parte, è che
descrivere le cose in modo assurdo (una particella si può trovare in più di un posto contemporaneamente...) significa non aver spiegato un bel nulla, ma solo creare una gran confusione nella testa di chi vorrebbe capirci qualcosa.
Nella meccanica quantistica, parlando in modo un po' naif, ci sono delle regole per calcolare tante quantità e questi calcoli concordano incredibilmente con gli esperimenti:
il punto è, te lo ripeto affinché sia chiaro, che non si riesce a comprendere in modo condiviso cosa quelle regole, quel formalismo matematico voglia dire.
Ed allora perché tutti questi casini? Perché si è cercata, psicologicamente, la via più facile ed ingenua per formarsi almeno un'immagine della teoria da presentare al pubblico; ad esempio, l'elettrone è in una sovrapposizione di stati della “posizione”? Ah, bene, allora sta dappertutto (ed in nessun posto), quando invece si dovrebbe semplicemente ammettere, anche per onestà intellettuale, che la teoria in sé non fornisce una immagine precisa della situazione, così come di tante altre.
Dunque, Ulysse, cerca di discriminare le cose assurde, le affermazioni sensazionalistiche, da quelle più prudenti, poiché in questo campo le seconde tendono ad essere più vicine al vero, dove per “vero” intendo aderenti a ciò che pensano gli addetti ai lavori nella loro quotidianità.
La cosa su cui riflettere è, semmai, come una teoria che non comprendiamo (
nel senso suddetto) permetta previsioni così maledettamente precise... e questa è proprio una domanda affascinante.
Ciao, chiedimi pure altro (quando ho tempo rispondo).