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Riferimento: Legittimità della religione comune
Tutti noi, nella vita, ci muoviamo spinti da una fede, intesa come fiducia che le cose possano andar bene...anche il depresso!Altrimenti saremmo già morti.
Per ritornare all'argomento proposto da DellisMonk, io sono d'accordo con lui (se ho compreso quello che intendeva dire): se ogni credente dovesse descrivere la sua religione, non vi sarebbe una descrizione uguale ad un'altra, ed anche in descrizioni di una stessa persona fatte in tempi diversi, troveremmo probabilmente contraddizioni...ma forse tutto questo nasce anche nell'illusione di poter descrivere a parole un sentire...
Le parole sono fonte di malintesi, diceva Antoine De Saint-Exupéry...anche per se stessi, aggiungerei io..
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