Nel mondo reale due eventi collegati da un rapporto che viene interpretato come
causa-effetto sono in successione temporale.
E' l'esperienza universale che ha rilevato questo nesso necessario fra due eventi.
Credo che sia l'esperienza ad indicare questo nesso e non una categoria innata.
Chi crede questo è supportato da Piaget:
Il fanciullo osserva con crescente interesse i movimenti delle sue mani, mette in rapporto un certo suo gesto con una determinata conseguenza, scopre che la sua mano è capace di far muovere gli oggetti sospesi. Diventa consapevole delle proprie mani, strumenti reali con le quali poter afferrare
gli oggetti e giungere così ad un continuo ed effettivo risultato.
Il bambino scopre dunque il senso di efficacia che accompagna la propria attività.
Con la conquista della prensione prima e della manipolazione poi, il fanciullo si rende conto che il desiderio precede l’effetto atteso. Fino a questo momento causa ed effetto erano su di uno stesso piano, l’universo esterno e quello interno erano indissociabili. Ora il bambino diventa consapevole
dell’intenzione, la causa diventa dunque interna, l’effetto esterno.
Per gli effetti (efficacia) che non necessitano dell'intervento della volontà di un essere vivente il rapporto causa-effetto diviene evidente con la esperienza-conoscenza del mondo "fuori di noi" cioè di quegli eventi indifferenti alla volontà. Se le piccole gocce d'acqua che costituiscono le nuvole, ad un certo momento, precipitano sulla terra, è necessario che si costituisca una certa condizione.
Ad una causa mitica, Giove
pluvio, causa incausata (ma in sostanza la volontà di Giove) con la conoscenza si sostituisce la causa naturale effettiva.
Chi vuole pensare il rapporto causa-effetto in una dimensione statica e quindi indipendente dal tempo e dallo spazio, lo vuole pensare in quella particolare concettualizzazione che si chiama metafisica e che prescinde da tutti gli
accidenti,

che prescinde ovviamente anche dalle cause particolari e dai relativi effetti particolari.
(Lo stesso tipo di concettulizzazione lo si compie anche con il binomio potenza-atto. )
Ha detto Hume che nessuno ci garantisce che l'aspettativa di un certo effetto in relazione ad una certa causa si verifichi ma era solo perchè voleva portare alle estreme conseguenze il suo
sensismo e come succede spesso ai filosofi voleva dimostrare che la sua teoria era totalizzante ed assoluta...e in questo cade Hume. Kant che pure era persuaso del genio filosofico di Hume lo smentisce facilmente.
Non si potrebbero fare previsioni meteoreo
logiche, non si dovrebbe neppure, se si fosse coerenti aquistare una bicicletta perchè nessuno saprebbe quando e se potrebbe funzionare, ogni mattina prima di girare la chiavetta dell'auto si dovrebbe toccare il cornetto della fortuna, ecc. ecc. ecc.

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In realtà Hume quando si faceva il caffè e accendeva il fuoco sotto il bricco era certo che l'acqua bollisse, che l'acciarino incendiasse il combustibile e che quando girava la chiave nella toppa, uscendo di casa, la porta si chiudesse.
C'è stato un altro filosofo che l'ha posta in modo ancora più radicale di Hume, al momento non ricordo il suo nome...forse perchè giustamente è considerato un filosofo-macchietta.
Oggi, ovvero ieri l'altro la
causalità è stata sostituità in certi ambiti naturali dalla
casualità, parlo ovviamente della fisica quantitistica, mi limiterò all'essenziale di quello che ho capito io fra tanta divulgazione scientifica che si affida al mirabolante per vendere qualche rivista in più o qualche libro.
Stochastic ( nell' Unabridged Dictionary , Random House Webster's) è definito
adj. Statistics. of or pertaining to a process involving a randomly determined sequence of observations each of wich is considered as a sample of one element from a probality distribution
A livello di particelle, per l'impossibilità di "vedere" perchè "guardando" si altera lo stato della particella stessa ( e per altre ragioni), si usa il calcolo probabilistico, che per ora non sembra possibile sostituire con altra forma matematica.
Dico solo questo per ora, immagino che la domanda del topic prima o poi si sintonizzera su questo tema e quindi sto preparando un file che esprima chiaramente cosa penso in proposito o meglio a quale
opinione scientifico- filosofica aderisca e perché... ( a quella di Einstein-Podolsky-Rosen

) ...e qui, se ho capito bene, s'inserisce anche quanto detto da Nexus riguardo al rapporto matematica- fisica.