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Riferimento: Utopie
Citazione:
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Originalmente inviato da wolfhowl
Fin dall'antichità gli uomini si sono sforzati di realizzare una società nella quale fosse possibile la felicità e la salvaguardia dell'utile di tutte le persone che ne facevano parte. Nessuno ha mai pensato che forse l'uomo non segue ne l'utile ne ciò che lo rende felice. Credo che tutte le utopie siano sbagliate perchè limitano la libertà dell'individuo e la sua possibilità di desiderare anche quello che gli è sconveniente e, perchè no, anche il male. Per voi è giusto sacrificare il desiderio con la felicità e l'utilità?
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I modelli sociali e politici perseguono l'utile collettivo secondo impostazioni etico/giuridiche di varia natura.Questo non impedisce la libertà del singolo di desiderare il male che infatti viene prevista normativamente ancorchè regolata da misure amministrative e penali.Ma la programmazione di un modello sociale può 'prevaricare' i voleri del singolo anche ove si prenda in esame soltanto il desiderio di 'bene': banalmente, il concetto di bene comune spesso cozza contro quello che singolarmente riteniamo essere un 'bene'.La considerazione per cui l'uomo non seguirebbe nè l'utile nè la felicità è fatta col senno di poi e/o con il distacco proprio dell'osservatore sociale e sistemico.Difficile che tale analisi coincida con il giudizio del singolo nel momento in cui si trovi a fare cose che in seguito alla prima dovrebbero apparirgli sconvenienti e improvvide, dunque la stessa appare inutile, dal momento che nell'agire personale ogni uomo non avrà altro che le sue 'percezioni' a guidarlo, alle quali sul momento crederà invece sempre come provvide.Una domanda curiosa sulla falsariga proposta potrebbe essere cosa osserveremmo se il 'male' fosse imposto per legge.
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Il principio di proliferazione non soltanto raccomanda l'invenzione di nuove alternative, ma impedisce anche l'eliminazione di teorie anteriori che già sono state confutate.La ragione è che tali teorie danno un contributo al contenuto delle loro rivali vittoriose.(Paul K.Feyerabend, "Reply to criticism")
Questo da solo rende necessarie e da essa inscindibili la filosofia e la storia della scienza.
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