Discussione: che senso ha ?
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Vecchio 05-08-2010, 12.43.27   #12 (permalink)
chlobbygarl
Lance Kilkenny
 
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Riferimento: che senso ha ?

Citazione:
Originalmente inviato da solechemuore
Cari amici, sono nuova e per me sarebbe bellissimo poter dialogare con persone che come me si pongono continuamente domande sul senso della vita.
I miei dubbi sull’esistenza sono tali da rendere la mia stessa vita un vero inferno. Mi piace pensare che io sia nata nel posto sbagliato e nel tempo sbagliato. Osservo le persone che mi camminano attorno e mi sento un aliena. Ogni cosa attorno a me assume contorni sfumati, vivo in un mondo ovattato dove apparentemente parlo la stessa lingua ma in realtà le parole non sono altro che suoni e rumori che alimentano la mia sensazione di non appartenenza.
Quando a volte espongo i miei pensieri, le persone con cui parlo, mi guardano come se fossi impazzita, sorridono e spesso mi danno risposte senza senso o ridicole.
Mi sarebbe piaciuto essere un essere semplice senza nessuna conoscenza che vive per il suo lavoro e che non si contorce la mente con mille e più pensieri che si accavallano fra di loro fino a farmi impazzire.
Mi chiedo continuamente che senso abbia alzarsi la mattina, andare al lavoro, tornare a casa la sera, e andare a dormire. Perché? Per mangiare e poi? Non capisco. Tutto questo esce fuori dal mio livello di comprensione. Cosi ho fatto un ragionamento. Quando DIO parlò con Adamo ed Eva, gli disse che se avessero osato cogliere un frutto da quell’albero sarebbero morti. Come tutti sappiamo disobbedirono e Dio li cacciò sulla terra.. a questo punto le sue parole sono state chiare. Morirete. Quindi la soluzione sta nel fatto che noi qua sulla terra siamo tutti morti. Una punizione che dura da migliaia di anni. La sofferenza, il dolore, e poi la morte. E se la morte stessa non fosse che la fine della pena. L’aver scontato la nostra condanna, e rinascere … perché io non trovo nessun senso nelle cose che faccio ogni giorno. Mi alzo la mattina e so come sarà esattamente la mia giornata. A cosa servo? Fossi un medico senza frontiere, un volontario che si prodiga per il prossimo, forse la mia vita avrebbe un senso, forse davvero allora starei scontando la mia pena. Si col sacrificio rinunciando a noi stessi. Per gli altri.
A volte sento persone che indicano l’amore come il senso della vita. Poi vedo persone che si fidanzano, che creano un illusione di coppia, di famiglia, le vedo sgretolarsi, tradirsi, ingannarsi, mentirsi.. ma allora l’amore non era amore vero, puro.. mi dicono che sono una romantica e che credo nelle fiabe.
No. Credo che l’amore vero quello che ti prende l’anima nessuno ha volontà di crearlo. All’inizio di un rapporto di coppia sembra che ci si possa avvicinare all’amore vero, quando nel nostro sangue circola quel succo vitale che ci porta a credere di essere felici, quando la parola “ per sempre “ risuona costantemente nella nostra mente.. ma poi accade qualcosa.. si, come sostiene De Carlo, nel suo Arco d’amore, qualcosa finisce.. l’attaccamento lentamente si consuma.. e svanisce.. ogni cosa.. ogni sentimento.. ci si trova a brancolare nel buio.. chi è ancora nella fase “ per sempre” non capisce.. si chiede come mai quella persona che prima viveva per te e solo per te, adesso quasi non ti vede.. il suo sorriso non è più acceso come prima.. le sue braccia non sono più protese verso te.. e allora capisci che non è l’amore il senso della vita. Non è l’amore il senso della felicità.
Forse credi che un figlio potrebbe essere il senso delle cose. In parte lo è ma un figlio è un’altra vita, a parte i primi anni, dove dipende completamente da te, poi si allontana, giustamente compie la sua vita. E tu devi starne fuori per non sconvolgere gli equilibri che il nostro universo ha imposto.
E allora, dopo aver vissuto queste esperienze che non hanno fatto altro che moltiplicare i pensieri che ogni secondo si sovrappongono nella tua testa fino a farla esplodere, ti ritrovi ad alzarti la mattina per andare al lavoro. E ti chiedi ancora una volta che senso ha tutto questo?
Il senso è che potresti aggiungerne alla tua esistenza (ammesso che adesso non ce l'abbia) come tu stessa dici semplicemente cambiando lavoro o dedicandoti ad un lavoro a forte utilità sociale ("medici senza frontiere").E con questo cade l'argomento 'esistenziale' del 'siamo tutti morti' (ma se lo siamo già, come potremmo poi morendo liberarci dalla sofferenza, quante volte ad un uomo sarebbe dato morire...chi mi dice che dopo due volte non dovrei morire ancora in sequenza, insomma cerca di capire.....).
L'amore di coppia come senso dell'esistenza è filosoficamente e letterariamente un'idiozia (mi perdonerà de carlo e mica solo lui), mentre biologicamente è ed è stato un motore potente mentre psicologicamente è una cosa molto bella che va semplicemente vissuta, cui poi (..famoso "senno di...) bisogna dare il peso giusto all'interno delle 'cose' umane.
Il senso della vita è intanto nella tua sofferenza, se vivere non avesse nessun senso percepibile non soffriresti.La tua sofferenza è anch'essa un motore potente verso scenari solo diversi da quelli vissuti, non ti parla quindi di dimensioni ultraterrene e meta-fisiche, ma invece ti pone i quesiti circa la maggiore soddisfazione data da un lavoro diverso o più in genere da un'esperienza di vita anzichè un'altra.E' una sofferenza che tende a modulare i tuoi comportamenti e di cui il dolore è il combustibile migliore.Gli animali soffrono meno di noi, hanno 'soglie' più alte da raggiungere, non è un caso.
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Il principio di proliferazione non soltanto raccomanda l'invenzione di nuove alternative, ma impedisce anche l'eliminazione di teorie anteriori che già sono state confutate.La ragione è che tali teorie danno un contributo al contenuto delle loro rivali vittoriose.(Paul K.Feyerabend, "Reply to criticism")
Questo da solo rende necessarie e da essa inscindibili la filosofia e la storia della scienza.
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