Citazione:
|
Originalmente inviato da Gianfry
Dio e le Religioni
Come sappiamo, dietro ogni cosa c’è sempre Dio.
Ora, se questo è vero, sorgono alcune domande:
1) perché esistono più religioni?
2) perché ci sono molti testi spirituali da scegliere?
3) i diversi testi spirituali non promuovono divisioni tra popoli?
Una risposta esauriente a tali domande la da la Kabbalah.....ecc...
|
Chiedo scusa per il ritardo...la cosa potrebbe apparire oramai suerata, ma....
nella rilettura di questo topic mi ha colpito l’imprudenza della affermazione:
Come sappiamo, dietro ogni cosa c’è sempre Dio.
Infatti mi pare una affermazione azzardata...quasi un assioma...
La frase che segue sembra comunque addolcire….:
...se questo è vero....…..
…… conseguono, descritte nel post di riferimento, le varie spiegazioni giustificanti anche delle diversità dei vari racconti religiosi. Spiegazioni e giustificazioni prive di universalità visto che sussistono dubbi circa l’assioma premesso
E se lo abolissimo questo assioma?
Infatti, credo che oltre a me anche altri non concordino con la premessa assiomatica. Essa perde così il suo carattere di universalità…e di conseguenza perdono di universalità anche le spiegazioni che ne derivano: è solo questione di opinione o di fede in un senso o nell'altro…niente di dimostrabile o meno come ben sappiamo: assioma!
D’altra parte, così come l’inosservanza del 5° postulato di Euclide ha portato ad elaborare geometrie non euclidee, cosi la non universalità o negazione dell’assioma iniziale porta ad ammettere altri modi di pensare e altre credenze, altre strutture di pensiero, altre sensibilità spirituali, escludenti o non contemplanti la presenza nascosta di Dio…. come sarebbero le varie filosofie laiche…comprese le scienze…negando nel contempo la religione come esclusivo riferimento di senso del vivere umano e quindi anche la loro auspicabile uniformità circa le verità propalate.
Oramai è universalmente noto che Nietzche aveva suggerito già ai suoi tempi che l’dea del divino non costituiva più esclusivo riferimento di verità nel pensiero degli uomini
Ne consegue che anche le spiegazioni e metafore esplicate nel post circa la varietà delle religioni non hanno valore universale o comunque non ne giustificano l’esistenza di fronte ad un supposto Dio unificante… che però potrebbe anche non essere.
Al massimo tali spiegazioni possono costituire fantasione metafore dei vari modi di tendere a Dio…per chi avesse tale propensione od esigenza.
Direi quindi che non solo le varie religioni, pur nella loro diversità, avrebbero pari dignità come sistemi di pensiero o di credenza, non solo verso Dio, ma anche verso gli uomini, ed anche fra di esse potrebbero trovar posto dignitoso, in sé egualmente possibile, altre visioni del senso del vivere come sarebbero l’ateismo, l’agnosticismo…o altre filosofie laiche….esprimenti verità spesso contrastanti con le VISION definite religiose o con l'una o con l'altra religione..
Certo verrebbe anche meno la promessa di Gesù di una improbabile unificazione e coincidenza finale di ogni “diversa” verità.
In definitiva mi pare che l’ ammettere l’assioma iniziale comporti notevoli difficoltà nella congruenza delle varie VISION, per cui direi di abolirlo questo assioma…per lo meno sottomettere la sua accettazione alla volontà ed esigenza del singolo.
La cosa porterebbe certo ad un senso di maggior libertà per la coscienza di ciascuno nel perseguimento di una propria più o meno millenaria cultura, assieme ad un sempre più spinto rigore razionale rifuggente le oscure metafore delle scritture.
Forse sono andato un po’ fuori tema, ma è la domanda posta come argomento che è mal strutturata: essa presuppone come fatto imprescindibile che dal Dio unico creatore abbiano origine le religioni, mentre é vero il contrario!
Sono le religioni che creano Dio...e lo creano a loro immagine e somiglianza..ciascuna secondo la propria specificità!
Le religioni infatti, a loro volta, derivano dalla continua, millenaria, evoluzione, oltre che cerebrale...insieme e concomitante, dello spirito e della cultura umana nella specificità dei singoli popoli ed etnie…così come sorgono le varie VISION filosofiche sensibili alla comunione spirituale e sociale, ma prive di aneliti religiosi.
La qual cosa compare già evidenziata, pur senza pretesa di verità assolua, in alcuni dei post di questo topic…per lo meno nei miei.
