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Riferimento: Filosofia pre-razionale
Credo che vi siano innumerevoli pasticci. Ma questo dipende più dalla delicatezza dell'argomento che per mancanze di conoscenze personali. Anche se talvolta credo non si faccia attenzione a ciò che si scrive.
In primo luogo credo non ci sia nemmeno accordo con il significato di razionale, figuriamoci se sia possibile trovare un accordo con il "pre"-razionale.
Io provo a mettere tutte le carte sul tavolo.
Per la scienza ufficiale la differenza fra la razionalità di un uomo e quella di un animale è solo da ricercare nella maggiore complessità. Sarebbe come mettere a confronto un pc di trent'anni fa e un pc di oggi; quello di oggi è certamente più complesso e più potente. La differenza è solo da ricercare quindi nella potenza di calcolo. Non c'è, secondo la scienza ufficiale, una differenza di tipo.
In secondo luogo, per la scienza ufficiale, alla base della vita e delle funzioni del corpo di un essere vivente, vi è un piccolo "compiuterino" (possiamo chiamarlo:hardware) nato casualmente. Questo pc in miniatura lo chiamiamo dna e prima ancora, probabilmente, RNA.
Ciò che chiamiamo "razionalità", secondo la scienza ufficiale, quindi, non ha nulla a che vedere con quello che pensiamo della nostra razionalità. La razionalità, per la scienza ufficiale, è un "computo", una funzione del tutto "automatica", non libera ma "dipendente" da un altro computo e da un'altra funzione; come la struttura dell'essere vivente è dipendente dal suo dna, così i suoi comportamenti dipenderanno dai calcoli automatici che il cervello (per chi l'ha) compie.
Questo è ciò che si intende per razionalità in senso fisico (solitamente noi ci chiediamo a cosa serva la razionalità e non cos'è).
Il pre-razionale non esiste, o comunque non è contemplato nella ricerca scientifica. La scienza è convinta che noi siamo macchine automatiche che si illudono di essere libere di agire esprimendo razionalità come se fosse chissà cosa. La razionalità invece non ha niente di trascendentale! Nell'uomo si rivela soltanto un po' più complessa che in altri animali.
Quindi il pre-razionale non è arrivato prima del razionale, in quanto ciò che si conosce basta a prevedere tutto ciò che c'è (secondo la scienza) e non si aggiunge dopo, in quanto, per lo stesso motivo, non serve ipotizzarlo; infatti, per le nostre attività umane, sempre secondo la scienza, basta teorizzare una maggiore "complessità".
A cosa serve dire che c'è un pre-razionale se poi la scienza dice che non è mai esistito e non se ne sente la necessità?
Solo quando si sentirà l'esigenza di dover reinterpretare il comportamento umano in modo differente da uno animale (cioè ipotizzando una differenza di "tipo") allora potremo intraprendere l'ipotesi che essa sia sempre esistita, anche nell'animale, o che sia nata dopo, nell'uomo.
A tutt'oggi la scienza non ne sente però la necessità.
Ciò che si dice qui invece è che questa necessità esiste e la scienza sbaglia.
Chi è d'accordo con il pre-razionale è contro la scienza ufficiale, chi invece è contrario è protetto dalla scienza.
Leggo però pasticci in questo senso. Non si può parlare di pre-razionale e rifarsi alla teoria evoluzionista. E' un contro senso.
Io invece sento la necessità di denunciare questo aspetto, che alla scienza ufficiale sfugge. Non sto sostenendo (forse l'autore del topic non sarà d'accordo) che essa sia arrivata prima o dopo; non mi interessa sapere quando è giunta (almeno non per il momento); sto sostenendo invece che la natura del pensiero espresso dall'uomo non può essere spiegato soltanto attraverso quella razionalità descritta dalla scienza ufficiale (maggiore complessità). C'è dell'altro... questo altro, l'autore l'ha chiamato pre-razionale. Come un qualsiasi cittadino italiano potrebbe chiamarsi Giuseppe Rossi, qui, quello che si sente necessario ipotizzare a proposito della natura della mente umana, lo chiamiamo pre-razionale.
Per concludere, credo che dovremmo soffermarci a discutere se la razionalità intesa come un calcolo, un computo (anche se, talvolta, complesso, come nell'uomo) riesce a spiegare tutto ciò che c'è da spiegare oppure no. Se c'è qualcosa che non spiega, allora serve ipotizzare un pre-razionale.
Io ho già detto la mia (diluita in tanti argomenti sparsi sul forum)... la razionalità non spiega tutto. Quindi c'è dell'altro.
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