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Nuovo ospite
Data registrazione: 18-08-2010
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Riferimento: hardware-software
Problema:gli stati mentali sono dei calcoli? La comprensione, l’intuizione, l’emozione, i qualia, l’innamoramento, il concetto di lealtà, di democrazia (i concetti geometrici o matematici) sono tutti dei calcoli? Sembra inverosimile. Io credo, in un certo senso, di sì. Noi un po’ siamo influenzati, dall’usuale concetto di “calcolo”, lo vediamo come qualcosa legato solo alle macchine, freddo, rigido, fissato, quel che dai quello restituisce, pari pari, senza creatività. Ma potrebbe non essere così, potremmo immaginare un concetto di “calcolo” più allargato, diverso. Del resto, vorrei rispondere al gentile interlocutore, a me non piace supporre posti nel cervello nascosti, esotici, ignoti, misteriosi, magari mistici, che saranno per noi sempre inaccessibili. Preferisco ipotesi ancora acerbe, ma che fanno compiere piccoli, magari piccolissimi, passi avanti nella strada, probabilmente ancora lunga, di capire come da una massa nella testa gelatinosa, e poco accattivante, escano discussioni come quella che stiamo facendo. Il cane ha dei comportamenti a volte fantasiosi ma non c’è nulla che possa far pensare che il suo cervello non sia una ‘macchina’, sia pur straordinariamente complessa. Per me tutta la vita sulla terra è partita da un fenomeno fisico eccezionale che una volta in moto ha generato, in milioni di prove e controprove (calcoli di qua e calcoli di la) quelle realtà sbalorditive che incontriamo oggi; compreso il nostro stesso pensiero. Di quali tipi, forme, espressione, di ‘calcoli’ esattamente si tratti è un problema empirico, ma serve ipotizzarlo, proprio per meglio affrontarlo. Almeno un programma cognitivo basato su una soluzione 'computazionale' (e non su teorie che stanno nel cielo) adombra una possibilità di concepire un mentale su base naturale, biologico-evolutiva, di produrre ipotesi di lavoro, teorie che possono o meno essere verificate. L'essere umano, secondo me, è una macchina biologica, che grazie al linguaggio e alla cultura, sogna, inventa, racconta barzellette, ironizza, s'innamora, comanda, suona, prega. Tuttavia se un marziano prelevasse a fini di studio un gatto, una cavalletta, una trota, una quercia, una rosa e un uomo, quest'ultimo, analizzato nei suoi laboratori extraterrestri, non credo che risulterebbe, tutto sommato, il più interessante.
Sarei pure contento, in realtà, di poter cambiare idea, che anche io sia frutto di “calcoli”, sia pure assai raffinati, non è un’idea che mi alletti molto, ma tant’è. Grazie.
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