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Originalmente inviato da Giorgiosan
Niente affatto, mi sembrerebbe strano casomai che tu non la pensassi neppure una volta come me................... 
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E' un bene, così possiamo tentare di comprendere il vero problema che pone KraMer e Odos (in senso lato, nel senso che possiamo solamente intuire il problema) e ritornare alla discussione.
Ma prima...
Tu dici:
Citazione:
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Originalmente inviato da Giorgiosan
Affermo con assoluta certezza (e non dico credo) che la vita, il cervello, la mente umana, l'amore, la democrazia ecc. ecc. non possono venire prodotti da una macchina e che fra la vita e la macchiana ci sia uno iato incolmabile per complessità, per funzioni, per intelligenza, per creatività, ecc. ecc.
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Dicendo così fai sembrare che la differenza fra un macchina e la mente umana sia incolmabile solo perché la mente è estremamente più
complessa di una macchina. Cioè che la mente umana faccia solo
calcoli più complessi, o come direbbe il signor Peccarisi, più sofisticati e raffinati.
Ma così non abbiamo risolto nulla.
Infondo stai dando ragione alla scienza, cioè che la mente umana è un
calcolo, solo piu complesso e magari con maggiori funzioni. Niente che non si possa risolvere con il tempo, con le conoscenze attuali e la strada percorsa fino ad ora.
Dovresti essere quindi più preciso. Poi mi sembra normale che io dica: se crediamo che la mente umana non è un frutto di calcoli, perché stiamo ipotizzando un pre-razionale? Quale sarebbe la differenza fra razionale e pre-razionale?
Io infatti non ho mai sostenuto che la scienza sbaglia
nettamente. Per me la razionalità è frutto davvero di calcoli. Il problema è che la razionalità umana non può funzionare sostenuta
solo da calcoli. Ecco che il pre-razionale è giustificato. Non è un
pre nel senso che arriva prima del...
Secondo me è qualcos'altro ed è a fondamento della razionalità. Ricordi quando mi attaccasti sul il principio di identità? Quel principio, secondo me, non potrebbe mai nascere da una mente che "calcola". Io lo ritengo infatti a fondamento di tutto il resto. Il resto, compreso il principio di non contraddizione, può essere benissimo un calcolo.
p.s.
Mi è piaciuta l'espressione di KraMer, quando parlava di "flusso dell'essere".
L'essere è sempre se stesso, come Io sono io, sempre ed in ogni caso, anche nel
flusso di me stesso.