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Riferimento: Nichilismo
innanzittutto saluto tutti ^^ sono nuova su questo forum,e autodidatta in filosofia.spero che vi interesseranno le cose che ho da dire.
si,io mi definisco NICHILISTA.lo sono dal 2003 ormai.mio malgrado...vorrei non esserlo...!
Il pensatore che più mi ha influenzato è stato Cioran,con il suo ideale di "fardello", del corpo malato,da trascinare,di colpa,di nulla...poi Stirner,con la sua idea del "io sono il mio tutto e la mia causa" e poi Herzen.Io la penso come loro,sono molto sull'idea della contemplazione del Nulla, sul dover assistere al Nulla e non poter fare niente...anche Kierkegaard mi ha influenzato tantissimo con la sua visione del dolore nella "malattia mortale".Essere se stessi nel proprio tormento...
IO lo sono...
io intendo il Nulla come fine ultimo della vita perchè tutto ciò che si fa o si vorrebbe fare finisce per l'appunto nel Nulla...niente rimane
..in fondo non vale la pena fare o costruire nulla..
io poi vedo il mio corpo e il mio spirito come Nulla, come cose mai perfette...
I teologi dell'Anti-Dio e Klossowski incitano molto al senso di distruzione,più che alla pura contemplazione del Nulla..Caraco poi...è puro genocidio furente...
ho letto Junger,Nietzsche,e poi altri pensatori come Severino,Ortega y gasset, Spirito,Sartre,...ma per me sono pensatori che danno una visione meno cupa del Nulla, li trovo più "speranzosi"...
mi scuso per i termini troppo semplici a cui riduco le mie osservazioni ma sono un pò intimorita...non mi sento acculturata a sufficienza,mi manca ancora la necessaria preparazione... mi mancano ancora un pò di autori ^^
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