Citazione:
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Originalmente inviato da Koli
Comunque, secondo me, anche se volessimo scomporre "A Koli piace il gelato" con delle descrizioni definite (cioè con delle descrizioni che fissano il riferimento delle varie parti dell'enunciato) non cambierebbe il valore di verità.
Dovrebbe venire cosi
"Quel ragazzo di anni ... nato a .... da ... e ... ; cresciuto a ... eccc, prova un senso di piacere (per una definizione di piacere esauriente si potrebbe consultare un dizionario) nel mangiare quel dolce freddo inventato da ... nel ... con l'intento di ... e composto dai seguenti ingredienti ... ecc".
Questa lunghissima espressione (che si potrebbe allungare ulteriormente) continuerebbe secondo me a essere vera perché si riferirebbe sempre a me che provo sentimenti di piacere nei confronti del gelato.
Come puoi vedere è un lavoro inutilmente lungo però volendo si può fare e quello che dici qui
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La questione riguarda la teoria della conoscenza. Io ne avevo discusso qui:
che cos'è la conoscenza?
La mia tesi, in particolare, sosteneva che la conoscenza
descrittiva fosse l'unica valida (la testimonianza,per esempio, non è valida).
[in più c'è un interessante, secondo me, probabile differenza fra informazione e conoscenza, che ho tentato di spiegare, ma che sarebbe difficile sintetizzare ]
Alla tua proposta invece (che si avvale di una conoscenza descrittiva) devo formulare alcune domande: quanto lunga deve essere quella descrizione per indicare effettivamente Koli? Mai poi Koli cos'è, la somma di tutte le infinite descrizioni? E cosa significa che Koli è una "somma" di tutte le possibili proposizioni elencate? E se mancasse una descrizione importante? Chi è Koli? Puoi testimoniare di essere Koli, ma questo non basta! Forse basterà a te, ma per la mia
conoscenza, la tua descrizione è insufficiente per comprendere chi è Koli. Lo sai solo tu...
Ora fatti una domanda. Hai bisogno di tutte le descrizioni possibili per
intuire chi è koli (cioè affermare: io sono Koli!)?
Sembri così sicuro, ma io non ne ho alcuna prova, e le tue descrizioni non mi convincono.
[ su questo punto avevo già discusso questo:
Un Dubbio che non posso avere... ----- io non posso avere alcun dubbio che sono io, nonostante sia difficile, anzi praticamente impossibile, trasferire questa
mia conoscenza a chiunque altro]
In sintesi, per conoscere (noi osservatori esterni) chi è Koli, ci basiamo su delle
descrizioni. Ma queste descrizioni non sono sufficienti per sapere chi è Koli. La conoscenza di Koli quindi è impossibile. Koli potrà descriversi come meglio potrà, ma un osservatore esterno avrà di Koli solo una conoscenza approssimativa.
Vuoi quindi continuare a chiamare verità contingenti quelle che sono il risultato solo di
conoscenze approssimative? Puoi ancora chiamarle verità?
Si,se vuoi sminuire, mortificare, limitare, il concetto di verità e ti accontenti di descrizioni approssimative.
Ma hai solo confuso un concetto con un altro.
La Verità non lascia possibilità a dubbi.