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Vecchio 31-08-2010, 08.50.12   #29 (permalink)
kraMer
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Riferimento: Filosofia pre-razionale

scusate, sono stato in vacanza 2 settimane e non ho potuto rispondere..

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio

Per concludere, credo che dovremmo soffermarci a discutere se la razionalità intesa come un calcolo, un computo (anche se, talvolta, complesso, come nell'uomo) riesce a spiegare tutto ciò che c'è da spiegare oppure no. Se c'è qualcosa che non spiega, allora serve ipotizzare un pre-razionale.
Io ho già detto la mia (diluita in tanti argomenti sparsi sul forum)... la razionalità non spiega tutto. Quindi c'è dell'altro.

ho notato che siamo praticamente in linea su tutto su questo argomento.
preciso solo una cosa: per me il prerazionale non è un mezzo attraverso cui si ricerca la risposta, ma è la risposta.
o meglio, è la prova che non c'è nessuna domanda da fare e che tutto si esaurisce in esso.

Citazione:
Originalmente inviato da ulysse
Amico Il Dubbio:

Confesso che il significante pre-razionale mi è nuovo.
Ho cercato su “Virgilio” la parola pre-razionale, ma non l’ho trovata: mi sono piuttosto sorpreso di trovare, come spiegazione di “pre-razionale”, questi nostri stessi post!

Quindi….
Non mi pare di essere fuori tema.
Per me “pre-razionale” significa che, in un processo evolutivo, il pre-razionale viene prima di razionale quindi sarebbe uno stadio di razionalità inferiore, incompiuto, anteriore rispetto ad una razionalità matura.
Che poi anche la nostra razionalità attuale di umani sia incompiuta può essere…anzi lo è senz’altro rispetto a stadi evolutivi più avanzati che forse il futuro potrebbe riservare alla nostra specie se un qualche stravolgimento ecologico, sismologico o planetario non ci precipita anzitempo nella involuzione più profonda.


Per il resto non so bene cosa intendesse KraMer col suo “pre-razionale”: in realtà mi è sembrato abbastanza incerto, ma se uno mi dice “pre…” io intendo prima. Che poi il prefisso “pre” possa essere esteso a significare anche il “tutto” mi giunge nuovo.


Per il pre-razionale, come detto, non ne ho trovato un significato specifico riferito ad una qualche dottrina: prova tu ad illuminarmi.te ne sari grato..e non sarebbe la prima volta.

non è che se non trovi su google un concetto, non ha senso quello che dico.
del resto il pre-razionale, avrei potuto chiamarlo strada, cane o bacca. nella possibile imprecisione della mia scelta del nome, "pre-razionale" mi sembrava comunque il più accettabile.
provo a precisarlo ulteriormente, così magari scopri che l'incertezza non sta in me che lo esprimo, ma in te che che ricevi l'espressione.
ma non è una colpa: proprio perchè è pre-razionale è anche difficile da comunicare e concepire. è un'esperienza che magari non hai nemmeno mai fatto e quindi ti riesce difficile comprendere. comunque se non l'hai mai fatta non è certo perchè sei meno intelligente, solo forse le tue esperienze non ti hanno mai portato ad averne bisogno.
per me il pre-razionale è una sensazione che unifica interiore ed esteriore. è una situazione in cui ti rendi conto dell'unione di tutto in uno scorrere continuo.
fanno senso anche a me che faccio filosofia queste parole rasenti il mistico e il poetico, ma è l'unico modo vagamente preciso che ho per esprimere ciò che dico.
ho usato anche altri termini per esprimere quello che volevo dire in altri post. ora, non sto a riprendere tutto, spero comunque di essere stato più chiaro.

ho scritto qua per cercare qualcuno che mi potesse aiutare nell'approfondire questo concetto, per trovare qualcuno che ne avesse già un'idea, magari con sfumature diverse per poter arricchire la mia.

Citazione:
Originalmente inviato da Giorgiosan
Ora se vogliamo vedere l’argomento del topic da questo punto di vista, senza togliere nulla alla ragione che è discorsiva e come tale risente sempre della cultura in cui si applica (ed in questo senso può anche condurre al vicolo cieco del nichilismo come ha affermato Severino) , sia Odos che kraMer fanno riferimento, se non ho capito male, ad una esperienza "conoscitiva" del tutto particolare, che può anche essere chiamata esperienza illuminante o pre-razionale vale a dire pre-discorsiva, nel senso che prescinde dal discorso, dalle espressioni verbali, dalle proposizioni per mezzo delle quali solo si esprime il pensiero quando lo vogliamo comunicare ed anche quando questa comunicazione la organizziamo mentalmente e prescinde anche di conseguenza dalla cultura nella quale l'individuo vive.

Dal punto di vista fenomenologico queste esperienze sono testimoniate in ogni tempo e in ogni luogo anche se il raccontarle, esprimerle verbalmente è sempre molto riduttivo ed assai poco efficace

esatto, mi riferisco a qualcosa di simile.
e credo che stare a discutere ore su cosa sia la logica sia davvero abbastanza inutile per parlare di prerazionale.
per me il prerazionale è la verità, la logica un mezzo per risolvere i problemi nel mondo della vita.
questa logica tenta persino di risolvere IL problema, ma, appunto, non vi riesce (ovviamente a mio parere) proprio perchè la verità non è logicamente spiegabile, ma si risolve nel mondo pre-logico.
in ogni caso definire ciò che la razionalità è, non vedo a cosa possa servire per comprendere questa sensazione nitida che uno o ha o non ha dentro di sè. se la hai comprendi ciò che voglio dire; se non la hai puoi cercare di immaginare. cercare come altri invece di trincerarsi e dire che la verità è solo la verità di proposizioni, dal mio punto di vista, che VIVO il prerazionale, mi fa sorridere. ma non per arroganza mia, ma per via dell'arroganze sua che pretende che sia impossibile che io senta ciò che so di sentire (arroganza intellettuale si intende).


chi ha scritto sopra di wittgenstein mi può citare qualche opera?
anche chi mi ha detto della filosofia fisica degli ultimi 25 anni! magari qualche articolo.. grazie! purtroppo non sono proprio del campo..
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